Non basta Art13? E allora nel weekend di fuoco di Londra arriva anche Kinetica Art Fair, la fiera alternativa dedicata all’arte in movimento: qui ci sono immagini e video

L’atmosfera è molto diversa dall’ambiziosa Art13, ma proprio per questo la fiera d’arte Kinetica mantiene la sua identità. Per visitarla bisogna scendere nei sotterranei dell’Università di Westminster, da un ingresso secondario e quasi nascosto, accesso ideale per quella che si rivela una vera Wunderkammer. Una scatola delle meraviglie dedicata all’arte cinetica e programmata in tutte […]

L’atmosfera è molto diversa dall’ambiziosa Art13, ma proprio per questo la fiera d’arte Kinetica mantiene la sua identità. Per visitarla bisogna scendere nei sotterranei dell’Università di Westminster, da un ingresso secondario e quasi nascosto, accesso ideale per quella che si rivela una vera Wunderkammer. Una scatola delle meraviglie dedicata all’arte cinetica e programmata in tutte le sue varianti, tra installazioni, illusioni ottiche e impressioni sonore che sfruttano gli ultimi sviluppi delle nuove tecnologie piegandole all’esperienza estetica e sensoriale. Il rumore meccanico è il sottofondo musicale della fiera: quello dei nastri che fanno muovere gli ingranaggi di opere da fantascienza, in un impressionante moto continuo. Negli stands gli espositori non sono soltanto gallerie, ma anche studenti di diverse Università e artisti pronti a coinvolgere il visitatore facendolo interagire con l’opera.

Il pezzo forte è il Kinetica Museum, un percorso espositivo che vede la partecipazione di 21 artisti da tutto il mondo che esplorano i limiti del visibile e della scienza tra illusione e trasformazione. L’opera più coinvolgente è Die Falle di Gregory Barsamamian, un percorso ascendente di metamorfosi dedicato all’inconscio e ai suoi stati allucinatori, di cui trovate sotto il video e alcune immagini.

Interessanti anche lo scheletro animale robotizzato di Christiaan Zwanikken, il lavoro sulle immagini cinematografiche di Madi Boyd, la figura seduta di fibra ottica di Roseline de Thelin. L’unica partecipazione italiana è quella di Maab Studio d’Arte di Padova, che presenta le opere di Paolo Scirpa e Albero Biasi, mentre una piacevole scoperta per gli appassionati è quella di MAD Mechanical Art & Design Museum, un museo appena aperto completamente dedicato all’arte cinetica e programmata, con sede a Stratford Upon Avon.
Altri artisti che attraggono – e divertono – il pubblico sono Wu Xiao Fei Dyson e Dan Dodds. Il primo crea un’orchestra da oggetti recuperati (bottiglie, barattoli, lattine) da far suonare battendo i tasti di una vecchia macchina da scrivere, mentre il secondo sfrutta le oscillazioni di un’altalena-armonografo per far disegnare ai visitatori delle figure sulla sabbia. Ecco immagini e video…

– Roberta Minnucci

Fino al 3 marzo 2013
Kinetica Art Fair
Ambika P3
35 Marylebone Road – London, NW1 5LS
www.kinetica-artfair.com

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Roberta Minnucci
Si laurea in Lettere all’Università di Bologna con una tesi in Fenomenologia dell’arte contemporanea. Durante gli studi trascorre un anno all’estero all’Université Le Mirail di Toulouse (Francia) e a Bologna svolge un tirocinio nella Fondazione Federico Zeri ed un altro nella Galleria d’Arte Maggiore. Nel 2011 collabora con la Fondazione-Museo Pino Pascali in occasione della mostra dedicata a Bertozzi & Casoni, vincitori del premio. Successivamente trascorre un periodo nella Southampton City Art Gallery (Southampton, UK), dove cura la mostra dal titolo “Red: A Coloured Sensation”. Si trasferisce poi a Londra, dove si trova tutt’ora. Scrive per Segno ed Artribune.