Un uomo come Joseph Beuys. Bill Gaytten per John Galliano conquista le passerelle di Parigi, ispirandosi al grande artista tedesco. E intanto si prepara un grande ritorno…

Un ritorno sulle scene. Dopo l’epurazione punitiva, successiva alla sua infelice uscita antisemita in un locale di Parigi, tra i fumi dell’alcol e un’aggressività verbale decisamente nociva, John Galliano potrebbe riprendere la sua attività, a due anni dallo stop. L’amico e collega Oscar de la Renta l’ha infatti chiamato per qualche settimana nel suo atelier, […]

John Galliano - f/w 2013 - Paris Fashion Week

Un ritorno sulle scene. Dopo l’epurazione punitiva, successiva alla sua infelice uscita antisemita in un locale di Parigi, tra i fumi dell’alcol e un’aggressività verbale decisamente nociva, John Galliano potrebbe riprendere la sua attività, a due anni dallo stop. L’amico e collega Oscar de la Renta l’ha infatti chiamato per qualche settimana nel suo atelier, provando a dargli un input deciso per riattivarsi. “Sono un alcolizzato. Negli ultimi due anni mi sono dedicato al mio recupero”, ha commentato lo stilista, mostrandosi non solo pentito, ma desideroso di voltare pagina. “Ho detto e fatto cose che hanno fatto male a molte persone, specialmente ai membri della comunità ebraica. Continuerò a impegnarmi per fare ammenda verso quelle persone a cui ho fatto male. Sono grato a Oscar per avermi invitato a trascorrere del tempo con lui nel suo studio di design“. Proposta accolta e collaborazione avviata.

Oscar de la Renta e John Galliano

Nel frattempo, sulle passerelle della Paris Fashion Week il marchio Galliano ha appena catturato l’attenzione dei fashion writer, per via del motivo ispiratore alla base della collezione uomo Autunno-Inverno 2013. Disegnati dal braccio destro di John, i modelli nascono da una folgorazione creativa legata alla storia dell’arte: la figura di Joseph Beuys, con quel suo tipico stile trasandato e sciolto, ha guidato l’estro e la mano di Bill Gaytten. Ecco così un susseguirsi di cappotti morbidi, pantaloni fluenti, larghi e insolitamente corti,  cappelli (dal tipico borsalino in versione trilby al super country Stetson), scarponi, maxi sciarpe, dolcevita oversize, giacche scivolate e con un unico bottone. L’immagine di un uomo sportivo, dimesso, si sposa con una classicità che unisce semplicità e attitudine concettuale. Senza dimenticare l’attenzione per i materiali: il feltro e la lana, in primis; tutto declinato secondo una palette che gioca con i colori tenui della natura: cammello, grigio, bordeaux, verde oliva, nero. Come da perfetto codice Beuys.
Intanto, nonostante le smentite, qualcuno già chiacchiera di una possibile successione in vista: Galliano pronto a prendere il posto dell’ottantenne de La Renta, in età di pensione? Per ora di certo c’è solo il momentaneo sodalizio, che vede i due già al lavoro, fianco a fianco, per  sfornare la collezione Autunno-Inverno 2013-2014…

– Helga Marsala

CONDIVIDI
Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.