L’azienda che scommette di più sul contemporaneo? Per i lettori di Artribune è illy. E ora sotto a votare il nuovo sondaggio: chi ci mandiamo in Parlamento?

Qual è l’azienda che lavora meglio con l’arte contemporanea? Ce l’avete detto voi, votando il sondaggio che proprio oggi chiude i battenti sul nostro sito web, per lasciare il posto a quello successivo. Abbiamo scoperto che per i nostri lettori è Illycaffé – con il 25% dei voti – a meritarsi la palma d’oro di […]

Roma, il Parlamento
Roma, il Parlamento

Qual è l’azienda che lavora meglio con l’arte contemporanea? Ce l’avete detto voi, votando il sondaggio che proprio oggi chiude i battenti sul nostro sito web, per lasciare il posto a quello successivo. Abbiamo scoperto che per i nostri lettori è Illycaffé – con il 25% dei voti – a meritarsi la palma d’oro di promotore dell’arte contemporanea. E i progetti effettivamente non mancano, con le pagine del magazine Illywords, la selezione di tazzine da caffè “ad arte” della Illy Art Collection e il progetto SustainArt, dedicato ai sistemi emergenti dell’arte.
Al secondo posto (19%), i lettori mettono Prada, con l’impegno che il noto brand di moda investe nella sua fondazione, oggi con la nuova sede veneziana, negli spazi di Cà Corner della Regina, ma anche con in mente le importanti mostre che lo spazio diretto da Germano Celant ha promosso a Milano. Il terzo è Enel con il progetto Enel Contemporanea che si aggiudica l’11% dei voti, su una toplist di tutto rispetto con nomi da Pernod Ricard a Crt, da Bmw a Terna e così via.
Prossimo sondaggio? Con l’aria di elezioni che tira non poteva che riguardare la politica. Ma naturalmente non vi chiediamo cosa voterete, ma chi manderebbe alla Presidenza del Consiglio l’artworld. A voi l’ardua sentenza…

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