Lo Strillone: prima tranche di fondi per il progetto Grande Brera su Il Giornale, ma senza privati dove si va? E poi Adolf Loos in libreria, il Poltrona Frau Museum di De Lucchi, allarmi rientrati per Uffizi e Pompei…

Ci siamo: si sblocca la situazione Grande Brera. Una breve su Avvenire annuncia la delibera del Cipe che stanzia 23 milioni di euro per avviare il maestoso cantiere che prevede di dislocare l’Accademia nella ex caserma di via Mascheroni e di ampliare la Pinacoteca con il restauro dell’oggi fatiscente Palazzo Citterio. Il Giornale ricorda che la strada, però, è […]

Quotidiani
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Ci siamo: si sblocca la situazione Grande Brera. Una breve su Avvenire annuncia la delibera del Cipe che stanzia 23 milioni di euro per avviare il maestoso cantiere che prevede di dislocare l’Accademia nella ex caserma di via Mascheroni e di ampliare la Pinacoteca con il restauro dell’oggi fatiscente Palazzo Citterio. Il Giornale ricorda che la strada, però, è ancora lunga: per chiudere la partita servono altri 85 milioni. E chi ce li mette, se non i privati?

In libreria per Quodlibet Studio, presentato oggi al Mart di Rovereto e offerto con ampia anteprima su La Stampa: è Alfred Loos e Vienna, saggio sull’architetto a firma Marco Pogacnik. Il primo piano de La Repubblica è tutto per il Beato Angelico in mostra alla Galleria Borghese; quello del Corriere della Sera per la recente apertura, a Tolentino, del Poltrona Frau Museum, nuova Mecca del design disegnata da Michele De Lucchi.

E sempre su Corriere della Sera è tempo si rettifiche e smentite. Dopo la denuncia partita da Via Solferino gli Uffizi annunciano di aver risolti i problemi di personale e di poter a breve riaprire le sale tenute inopinatamente chiuse; Teresa Elena Cinquantaquattro, soprintendente archeologo per Napoli e Pompei, smorza le tensioni sul presunto allarme amianto nell’area alle pendici del Vesuvio.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.