Dieci anni dopo: Amsterdam chiude il restauro del secolo e riapre un Rjiksmuseum al massimo del suo splendore. Ma per la città non si tratta dell’unica novità di un 2013 nel segno dell’arte…

Ha fatto di tutto per non darlo a vedere, con l’allestimento dei suoi pezzi più pregiati – leggi: quelli che il grande pubblico fa la fila per vedere – negli spazi dell’ala Philips. E c’è riuscito, se è vero che il numero degli accessi, dati alla mano, è rimasto negli ultimi tempi clamorosamente inalterato. Eppure […]

Rijskmuseum, veduta dal Museumplein. John Lewis Marshall (2012)

Ha fatto di tutto per non darlo a vedere, con l’allestimento dei suoi pezzi più pregiati – leggi: quelli che il grande pubblico fa la fila per vedere – negli spazi dell’ala Philips. E c’è riuscito, se è vero che il numero degli accessi, dati alla mano, è rimasto negli ultimi tempi clamorosamente inalterato. Eppure sono esattamente dieci anni che il Rijksmuseum di Amsterdam è sotto restauro, soggetto a un cantiere che ne impedisce la piena e completa fruizione. I tempi, ora, sono maturi per levare ponteggi e transenne: appuntamento ad aprile 2013 con una riapertura in grande stile, anche se priva di “eventi speciali”. Perché, spiega Tim Zeedijk, responsabile delle temporanee del museo olandese, una collezione da oltre 8mila pezzi che torna visitabile in tutto il suo splendore, il nuovo allestimento curato dallo studio Cruz y Ortiz, un rinnovato parco da 15mila metri quadri e l’inedito padiglione dell’arte orientale sono per loro conto caratteri sufficientemente “speciali”. Almeno per il momento, perché in ordine ad una logica rotazione toccherà proprio all’ala Philips essere oggetto di restauro, così da diventare entro due anni spazio per esposizioni temporanee e progetti altri.
Un rilancio importante quello del Rijksmuseum, che si sposa con le ambizioni di una città che guarda con slancio al 2013. Il pacchetto Amsterdam si presenta al consolato olandese di Milano: scelta non casuale, se è vero che in termini di turismo la città dei canali vanta un feeling particolare con l’Italia. Superata nei primi 6 mesi del 2012 quota 400mila notti prenotate negli hotel locali da clienti del Belpaese, con un più 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; segnale di ripresa nei confronti di un 2011 che avrà anche avuto il meno davanti, ma con un calo di presenze limitato all’1% ha rappresentato una reazione comunque inattesa e insperata alla crisi. Amsterdam, dunque, in tema di turismo culturale sfodera i pezzi da novanta: con riallestimenti in vista per il Museo Van Gogh, oggi in ristrutturazione; una grande mostra che celebra il legame della città con Pietro il Grande, eventi e vari e disparati in alcuni tra gli spazi culturali forse meno noti della città, ma non per questo esenti da fascino.
In un calendario denso di compleanni – su tutti i cento anni del Frans Hals Museum nella vicina Haarlem – spicca nel quarto centenario dell’apertura della Cerchia dei Canali il progetto Chambres des Canaux: saranno case comuni, purché affacciate sull’acqua, ad ospitare per un periodo di due settimane interventi di artisti internazionali. Una mostra a spasso per la città, da scoprire un campanello alla volta.

– Francesco Sala

 

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.