Torino Updates: The Others balla da sola. Casiraghi pronto ad emanciparsi da Artissima, con il format lanciato alla conquista dell’Est

“Finora siamo un qualcosa che sfrutta, a livello di visibilità e comunicazione, l’esistenza di Artissima. Ma il nostro format può vivere anche indipendentemente da questo: per esempio in una delle tante realtà che hanno eventi di grande richiamo per il pubblico dell’arte, magari per due o tre giorni all’anno. E che affiancando a questi una […]

Finora siamo un qualcosa che sfrutta, a livello di visibilità e comunicazione, l’esistenza di Artissima. Ma il nostro format può vivere anche indipendentemente da questo: per esempio in una delle tante realtà che hanno eventi di grande richiamo per il pubblico dell’arte, magari per due o tre giorni all’anno. E che affiancando a questi una fiera d’arte, creerebbero delle sinergie e delle economie di scala salutari per tutti”. Parole di Roberto Casiraghi, grande boss di Roma Contemporary e di The Others. Niente di nuovo? Una rivendicazione di orgoglio già fatta a chiare lettere in tante occasioni?
Sì, però con una differenza: quelle che finora erano formulazioni astratte, ora assumono le sembianze di progetti. The Others parte alla conquista dell’Est: e ci sarebbero già contatti con una realtà appunto dell’Italia del Nord Est pronta ad accogliere il format. Un addio a Torino? Assolutamente no: Artribune ha interpellato infatti il direttore in seguito a delle voci che volevano la sede dell’Ex Carcere Le Nuove indisponibile per l’edizione del 2013. E lui conferma, visto che la struttura è destinata a divenire sede unica degli uffici giudiziari torinesi, anche se al momento non si può dire se ciò sarà operativo dal prossimo anno.
E comunque lui è intenzionato a cercare un’altra sede: per cui nessun addio, semmai una riconfigurazione rispetto ad una location molto identitaria, “anche se non priva di problematicità, come gli spazi delle celle, piccoli, scomodi e freddi”, dice lui. Quale sarà la sede della prossima The Others? Noi abbiamo ipotizzato Vicenza, quasi per provocazione: ma la risposta scherzosa (ma neanche tanto, e l’impressione è che qualche contatto già ci sia, e anche abbastanza avanzato) è stata “No, e su questo non fatemi altre domande, o la prossima risposta sarà un vaff…”.

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • oreste

    si ok, o forse a torino non funziona così bene vista la qualità delle realtà partecipanti???????