Paris Updates: top five. Le cinque cose migliori viste a Parigi secondo il nostro insindacabile giudizio. Migliori mostre, fiere, gallerie, musei…

LA MIGLIOR FIERA Certo che è Fiac. Le collaterali non riescono neppure lontanamente a scalfire lo strapotere della fiera principale. E non esiste possibilità di dualismo come invece è successo a Londra dove Frieze Masters e Frieze se la giocavano ad armi praticamente pari. Però c’è un però: a Fiac devono risolvere il problema delle […]

LA MIGLIOR FIERA
Certo che è Fiac. Le collaterali non riescono neppure lontanamente a scalfire lo strapotere della fiera principale. E non esiste possibilità di dualismo come invece è successo a Londra dove Frieze Masters e Frieze se la giocavano ad armi praticamente pari. Però c’è un però: a Fiac devono risolvere il problema delle gallerie giovani relegate “in piccionaia” ai piani superiori. Non è pensabile che in mezzo al Gran Palais ci sia lo sfarzo più assoluto quanto a spazi e ad allestimenti e che poi tanti altri clienti della fiera siano infilati in gabbie da polli sgradevoli da percorrere. O si danno a tutti le medesime opportunità, oppure meglio staccare queste gallerie in una location apposita, sul modello di Art Basel e Liste.

Bertille Bak al Musée d’Art moderne de la Ville de Paris (foto Pierre Antoine)

LA MIGLIOR PERSONALE IN UN MUSEO
Il titolo andrebbe di diritto alla scoppiettante mostra di Adel Abdessemed al Pompidou. Ma alla fine abbiamo deciso di assegnare il premio a Bertille Bak al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Sia perché la mostra è intelligente, divertente, ben allestita pur in spazi che non sono proprio il massimo della vita, sia perché Bertille è un’artista classe 1983. Ma ve lo immaginate, in Italia, un museo pubblico della stazza del MAM che allestisce una megapersonale ad un artista ventinovenne? No, dico…

Opera in mostra all’Institute du Monde Arabe

LA MIGLIOR COLLETTIVA IN UN MUSEO
No, la mostra non è un granché, ammettiamolo. Ma allora come mai è finita nella top five parigina? C’è finita perché la segnalazione ci permette di sottolineare un grande evento: i 25 anni dell’IMA, Institute du Monde Arabe, grande realtà francese di apertura, in tempi non sospetti, al mondo mediorientale e nordafricano e insuperata architettura del maestro Jean Nouvel. Oggi ci trovate una collettiva di festeggiamento che punta di fare il punto sull’arte contemporanea araba riuscendoci solo in minima parte. Ma il giubileo d’argento dell’IMA merita la segnalazione.

Sophie Calle da Perrotin


LA MIGLIOR MOSTRA IN GALLERIA NEL MARAIS
Giro deludente, dalle parti del Terzo arrondissement. Niente di particolarmente interessante nelle gallerie del distretto parigino del contemporaneo. Scegliamo l’ennesimo, toccante, commovente, profondo progetto di Sophie Calle, da Perrotin. Qui, peraltro, come al solito, benché la mostra si avvicini ai giorni di chiusura, più gente a fare la visita che in tutti i nostri musei d’arte contemporanea messi assieme.

Galleria Continua Le Moulin

LA MIGLIOR MOSTRA FUORI PARIGI
Hai voglia a inaugurare i mega spazi di Gagosian e Ropac a nord di Parigi. È ad est, nell’ormai storica sede della Galleria Continua a Le Moulin di Boissy (ampliata con un nuovo ulteriore compound che ne ha per lo meno quadruplicato gli spazi), che potete trovare le opere d’arte migliori se volete vedervi una mostra fuori città. In auto, fa poco più di mezz’ora traffico permettendo.