London Updates: Usa e Giappone si incrociano alla Tate Modern. Anteprima fotografica per William Klein + Daido Moriyama

Tra gli infiniti eventi che Londra mette in campo per la Frieze week, non poteva non farsi sentire la Tate Modern, con la mostra appena inaugurata William Klein + Daido Moriyama. Non si tratta necessariamente di un confronto, ma di due percorsi separati ricchi di assonanze. La mostra è concepita infatti come summa di due […]

Daido Moriyama - Memory 2012 (installation view) copyright Daido Moriyama, foto JFernandes, Tate Photography

Tra gli infiniti eventi che Londra mette in campo per la Frieze week, non poteva non farsi sentire la Tate Modern, con la mostra appena inaugurata William Klein + Daido Moriyama. Non si tratta necessariamente di un confronto, ma di due percorsi separati ricchi di assonanze. La mostra è concepita infatti come summa di due percorsi monografici. William Klein – nato a  New York nel 1928, vive a Parigi – è considerato da sempre non solo uno dei più grandi fotografi americani ma anche pittore, filmmaker e graphic designer; Daido Moriyama, nato ad Osaka dieci anni dopo e da sempre basato a Tokyo, ha un approccio più libero, puro e intimo: è lui stesso a sostenere di essere stato profondamente influenzato dal lavoro di Klein, in particolare dalla pubblicazione New York.
300 le opere in mostra tra tirature originali, documenti, film, installazioni fotografiche e materiale d’archivio degli artisti. Una vera e propria celebrazione dello streetstyle degli anni ‘60 e’70, dove a fare da sfondo sono la città, il movimento, il carattere urbano denso, veloce, duro; la protesta politica e il passaggio furtivo ma anche la bellezza femminile in alcuni celebri scatti di Klein per Vogue. I grandi spazi della tate si rivelano semplicemente perfetti per cogliere tutto il fascino della fotografia su grande formato, il contrasto forte del bianco e nero. Di Klein sono presenti i famosi photobooks Life is Good e Good for you in New York del 1956, ma anche Tokyo del 1964 e Rome: the City and its People del 1959, mentre tra i film ci sono Mister freedom e Who are you Polly Magoo.

– Barbara Martorelli