Voyage à Paris. Artisti italiani in residenza nella splendida sede dell’IIC: si parte con Tomaso De Luca. Abbiamo intervistato la neo direttrice, Marina Valensise

Nuovo direttore per l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Marina Valensise, giornalista, nominata per il prestigioso incarico lo scorso maggio, inaugura il suo mandato presentando, questo weekend, un ciclo di iniziative a sostegno dell’arte contemporanea italiana. Si chiama “Le promesse dell’arte” il programma che l’Istituto lancia per far conoscere in Francia giovani talenti italiani, attivi […]

L'Hotel des Galliffet, sede dell'Istituto Italiano di Cultura di Parigi

Nuovo direttore per l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi. Marina Valensise, giornalista, nominata per il prestigioso incarico lo scorso maggio, inaugura il suo mandato presentando, questo weekend, un ciclo di iniziative a sostegno dell’arte contemporanea italiana.
Si chiama “Le promesse dell’arte” il programma che l’Istituto lancia per far conoscere in Francia giovani talenti italiani, attivi in diversi ambiti creativi: arti figurative, architettura, musica, fotografia, cinema, letteratura. Un progetto di residenze che, ogni mese, porterà un artista nella capitale francese, ospite del complesso storico dell’Hôtel de Galliffet, architettura del ‘700 situata nel VII arrondissement: funzionando come appartamento, atelier e spazio espositivo, la sede dell’IIC ospiterà alla fine del percorso di ogni artista un’opera inedita, concepita durante il soggiorno. A selezionare i nomi, via via – uno per ogni disciplina – saranno dei curatori e commissari, esperti di ogni specifica area culturale, invitati dalla direttrice.
Ed è proprio Valensise, che, a proposito del suo impegno per l’Istituto, ci racconta: “Oltre al progetto di residenze, fra gli  assi della mia direzione ci sono «I Dialoghi d’autore»:  ogni mese, ospiteremo un autore italiano per farlo dialogare con un suo omologo francese. Il nuovo programma debutterà il 18 ottobre con un incontro tra Walter Siti e Martin Rueff. Un altro ciclo di incontri, «I Magnifici Dodici», avrà l’obiettivo di affidare per un giorno il ruolo di ambasciatore della cultura, del gusto, dell’intelligenza italiani a  una personalità d’eccezione nel campo dell’arte, della cultura, ma anche dell’industria, dell’innovazione, della finanza. A inaugurare la rassegna, lunedì 8 ottobre, saranno i Fratelli Taviani. E infine, speculare, ci sarà altro ciclo di incontri «L’Italie et moi»: ogni mese una personalità d’eccellenza francese o straniera verrà a raccontare la sua visione dell’Italia. Sono questi i binari della mia azione, lungo i quali viaggeranno naturalmente tutte le altre iniziative in programma: presentazione di libri, concerti, spettacoli, tavole rotonde”.

Marina Valensise, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi

Un taglio rigoroso, orientato alla qualità e alla trasversalità, che ha il sapore di quell’eccellenza tutta italiana, non sempre promossa a dovere nel resto del mondo. Soprattutto in fatto di arte e di talenti emergenti.
Si comincia dunque con “Le promesse dell’Arte”, per un primo appuntamento dedicato alle arti visive. Apre le danze il giovane Tomaso De Luca, con un talk in programma venerdì 28 settembre, alle 15: al pubblico dell’IIC l’artista racconterà le linee principali della propia ricerca, in conversazione con il curatore, Marcello Smarrelli. Il quale, nel tracciare una veloce nota critica sull’artista, scrive: “esiste nel suo lavoro un’attitudine cannibale, una modalità di esperire il mondo che lo porta a imitare goffamente tutto e a nutrirsene voracemente: ecco nascere una posizione ironica, laterale, profondamente critica”.
Nell’attesa di conoscere i nomi dei prossimi ospiti, che si avvicenderanno tra le sale del Galliffet nei mesi a venire, attendiamo di sbirciare l’atelier temporaneo di Tomaso. Le immagini del progetto esposto a fine residenza, insieme a un po’ di appunti di viaggio raccolti nell’arco del soggiorno, li troverete qui, su Artribune. Che continuerà a seguire tutti gli step di  questo lungo tour des artistes in terra di Francia.

– Helga Marsala

Istituto Italiano di Cultura
73, rue de Grenelle, Paris
tel. 00331 44 39 49 39
www.iicparigi.esteri.it/IIC_Parigi

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Paris

    Iniziativa sicuramente lodevole ma purtroppo gestita all’italiana

    conferimenti farraginosi ad personam e dai risvolti artistici più salottieri che qualitativi

    Félicitations !

    • Giovanni

      Ah Paris ma che stai addì?

  • Paris

    te sto addì…te sto addì…

  • nicola ruben montini

    Per chi critica questo nuovo progetto di residenza d’artista come “gestita all’italiana”.. e “dai risvolti artistici più salottiere che qualitativi” dico che si sbaglia..

    non conoscevo bene il lavoro di Tomaso de Luca.. ma oggi sono stato alla sua presentazione presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e non posso fare altro che complimentarmi con Tomaso. Un bel lavoro, interessate e intelligente.. portato avanti con tanta umiltà e, allo stesso tempo, consapevolezza…
    evitiamo polemiche inutili, probabilmente senza neppure aver assistito alla presentazione del progetto..

  • Marco

    dai Nicola che se stai un’altro po’ alla corte magari scatta la residenza anche per te …puoi farcela

  • Camilla

    Tipico vizio degli italiani…. Critiche generiche e di bassissimo livello. Invece di apprezzare iniziative concrete e poi dopo aver visto personalmente la mostra rappresentare il proprio dissenso ma in modo costruttivo. Cara Paris cosa propone. Smettiamola con questi atteggiamenti con queste fra sette. Penoso. Buon lavoro alla direttrice e porte aperte a tutte le iniziative a sostegno della cultura italiana.