È la mostra italiana dell’anno? Il Musée Picasso di Parigi si trasferisce in blocco a Palazzo Reale: immagini e video dall’opening milanese

Il gongolante AssessorBoeri ha evitato di soffermarsi su questo aspetto, ma ci ha pensato immediatamente la curatrice Anne Baldassari: questa mostra è possibile solo perché il Musée Picasso di Parigi è chiuso per lavori di ristrutturazione. E questo non diminuisce la portata dell’evento: semplicemente, sarebbe stato impensabile avere un’esposizione che presenta in toto il blocco […]

Il gongolante AssessorBoeri ha evitato di soffermarsi su questo aspetto, ma ci ha pensato immediatamente la curatrice Anne Baldassari: questa mostra è possibile solo perché il Musée Picasso di Parigi è chiuso per lavori di ristrutturazione. E questo non diminuisce la portata dell’evento: semplicemente, sarebbe stato impensabile avere un’esposizione che presenta in toto il blocco centrale della collezione del museo.

Oltre 200 opere, molte delle quali mai uscite da Parigi, per un excursus cronologico sulla produzione dell’artista, che mette a confronto le tecniche e i mezzi espressivi con cui si è cimentato nel corso della sua lunga carriera. Con tante sorprese, a volte custodite da opere meno note, magari piccolissime di dimensione: il periodo blu e quello rosa, il periodo della ricerca “africana” o proto-cubista, il Cubismo Sintetico e il Cubismo Classico, le pitture surrealiste, fino alle sue ultimissime produzioni prima delle morte, avvenuta nel 1972. Con capolavoro assoluti come La Celestina (1904), Ritratto di Olga (1918), Paul come Arlecchino (1924), Ritratto di Dora Maar (1937). Nel video, la sala con l’Autoritratto del 1906: e poi mettetevi comodi, c’è una ricca fotogallery…

Massimo Mattioli

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.