Venezia Updates: dopo la videointervista con Luca Zevi e le foto in anteprima, torniamo al Padiglione Italia. Stavolta con un videoblitz per farvelo vedere tutto. Specie a voi che non siete a Venezia

La figura di Adriano Olivetti (a proposito, ma non ci sono un po’ troppo poche strade nel nostro paese dedicate a questo gigante dell’imprenditoria e del mecenatismo?), il mezz’ettaro di sottobosco, i video, la parte esterna con Michelangelo Pistoletto, il desk del gruppo Gran Touristas dove si producono tweetbook. Il Padiglione Italia ve lo avevamo […]

La figura di Adriano Olivetti (a proposito, ma non ci sono un po’ troppo poche strade nel nostro paese dedicate a questo gigante dell’imprenditoria e del mecenatismo?), il mezz’ettaro di sottobosco, i video, la parte esterna con Michelangelo Pistoletto, il desk del gruppo Gran Touristas dove si producono tweetbook. Il Padiglione Italia ve lo avevamo fatto vedere via foto, poi vi avevamo proposto l’intervista al curatore Luca Zevi, ora ecco un video. Così il giudizio potrete darlo direttamente voi, il nostro parere è che incaricare dei professionisti per allestire una mostra così importante in meno di due mesi (questo è il tempo che è stato dato a Luca Zevi) è un insulto al buon senso.
È come se, nella competizione internazionale che è ben rappresentata dal layout della Biennale, l’Italia partisse già con 10, 20 o 30 punti di penalizzazione. Recuperare il terreno e fare un lavoro al livello dei migliori è impossibile. Il ministero, nonostante questo, pare non aver perso il vizio. Il Padiglione Italia per la prossima Biennale d’Arte, che si terrà tra 9 mesi, ancora non c’è. Anche lì si arriverà a ridosso della kermesse, poi si nominerà un curatore (bravo o meno poco importa) e gli si chiederà di fare in 100 giorni quello che i suoi colleghi degli altri paesi hanno fatto in 300 o 500…

  • bella l’insalata …o è solo gramigna ?