Come una caccia alla volpe. Jay Jopling si affaccia sulla scena brasiliana con la mostra di Gormley? E Gagosian lo segue a ruota, con una grande expo di scultura durante la fiera ArtRio

Come una Yalta dell’arte: tu ti prendi São Paulo, a me lasci Rio de Janeiro, però. È così che le big galleries globali seguono i trend economici in continua evoluzione: chi si ferma è perduto. E gli ultimi report parlano di un Brasile – ma un po’ tutta l’America Latina – in pieno boom economico, […]

Larry Gagosian

Come una Yalta dell’arte: tu ti prendi São Paulo, a me lasci Rio de Janeiro, però. È così che le big galleries globali seguono i trend economici in continua evoluzione: chi si ferma è perduto. E gli ultimi report parlano di un Brasile – ma un po’ tutta l’America Latina – in pieno boom economico, pronto a recitare un ruolo da protagonista in questi anni che registrano la crisi dei tradizionali attori della finanza mondiale.
Pronti dunque ad “annusare” il business, con tanti nuovi ricchi e tante case ed headquarters da riempire di arte. Qualche settimana fa parlavamo di Jay Jopling, il boss della londinese White Cube, pronto a sbarcare a São Paulo, sponsorizzando una mostra di Antony Gormley. E la risposta di sua maestà, lo squalo Larry Gagosian, non si è fatta attendere troppo: arriverà a settembre a Rio de Janeiro, nell’ambito della fiera ArtRio, quando in un magazzino la galleria riproporrà una mostra già passata lo scorso anno nella sede di Parigi, con opere neoconcrete di artisti come Sérgio de Camargo, Lygia Clark, Amilcar de Castro, Hélio Oiticica, Lygia Pape, Mira Schendel. Sia questo spazio temporaneo, sia lo stand Gagosian in fiera, saranno progettati dalla designer brasiliana Claudia Moreira Salles.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.