Sarà a New York il museo dedicato a Cy Twombly. Nel centro dell’arte mondiale: cinque piani, mille metri quadrati, a due passi dal Metropolitan Museum

19 East 82nd Street, Upper East Side, New York. Come dire: cento metri, poco più, dal Metropolitan Museum. Come dire: uno dei centri nevralgici dell’arte mondiale. Ed allora il museo dovrà sorgere proprio qui, costi quel che costi: anche 27 milioni di dollari, pur di dare una degna collocazione al museo che sarà intitolato al […]

L’edificio che ospiterà il Cy Twombly Museum

19 East 82nd Street, Upper East Side, New York. Come dire: cento metri, poco più, dal Metropolitan Museum. Come dire: uno dei centri nevralgici dell’arte mondiale. Ed allora il museo dovrà sorgere proprio qui, costi quel che costi: anche 27 milioni di dollari, pur di dare una degna collocazione al museo che sarà intitolato al grande Cy Twombly.
Tanto ha pagato la Cy Twombly Foundation per accaparrarsi l’elegante spazio disposto su cinque piani, che garantirà un migliaio di metri quadrati utili alle attività della futura istituzione. Un “ritorno” in grande stile a New York, per il Maestro che aveva lasciato la metropoli nel 1950 per raggiungere Roma, dove poi si stabilì fino alla morte, lo scorso anno. Oltre al piccolo museo la struttura, che la fondazione conta di ristrutturare entro il 2013, ospiterà un centro per l’educazione artistica. La Twombly Foundation ha finanziato il progetto con la vendita di alcune opere al Museum of Modern Art, avvenuta pochi mesi prima che l’artista morisse.

  • Una splendida location per ricordare un indimenticabile maestro. Peccato solo che la Cy Twombly Foundation non abbia pensato di fare qualche cosa (anche di meno “grandioso”) qui in Italia, a Roma, dove Twombly divento’ “Twombly” e dove visse e lavoro’ per quasi tutta la vita.

    • SAVINO MARSEGLIA (Critico d’Arte Sui Generis)

      Luciano, concordo pienamente con te!

    • GIANPAOLO

      FATTE SOLO CHIACCHIERE INUTILI… MI SEMBRATE DEI PAPAGALLI ..RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE…PROPRIO PER NIENTE VIVEVA A ROMA IL MAESTRO …BENSI’ A GAETA CHE VERAMENTE ADORAVA A DIFFERENZA DI ROMA..( CHE NO )…FORSE VI CONFONDETE CON IL FIGLIO ALESSANRO CHE A ROMA CI VIVEVA ED ANCORA LI RISIEDE…….
      QUINDI SE DELLE SUE OPERE SAREBBERO DOVUTE RIMANERE IN ITALIA NESSUN POSTO SE NON GAETA SAREBBE IL LUOGO PIU’ GIUSTO……

      ps. INFORMATEVI BENE …DOPO POCHI ANNI TRASCORSI A ROMA GLI ULTIMI 40 GLI HA PASSATI FRA GAETA E L’AMERICA……..

  • mario

    l’ennesima debolezza del sistema italiano

  • GIANPAOLO

    FATTE SOLO CHIACCHIERE INUTILI… MI SEMBRATE DEI PAPAGALLI ..RIPETETE SEMPRE LE STESSE COSE…PROPRIO PER NIENTE VIVEVA A ROMA IL MAESTRO …BENSI’ A GAETA CHE VERAMENTE ADORAVA A DIFFERENZA DI ROMA..( CHE NO )…FORSE VI CONFONDETE CON IL FIGLIO ALESSANRO CHE A ROMA CI VIVEVA ED ANCORA LI RISIEDE…….
    QUINDI SE DELLE SUE OPERE SAREBBERO DOVUTE RIMANERE IN ITALIA NESSUN POSTO SE NON GAETA SAREBBE IL LUOGO PIU’ GIUSTO……

    ps. INFORMATEVI BENE …DOPO POCHI ANNI TRASCORSI A ROMA GLI ULTIMI 40 GLI HA PASSATI FRA GAETA E L’AMERICA……..

  • Caro Giampaolo : hai ragione visse più a Gaeta che a Roma ma, se leggi bene, io ho scritto “qui in Italia, a Roma, dove Twombly divento’ “Twombly” e dove visse e lavoro’ per quasi tutta la vita” … ora, se è vero che “abitava” prevalentemente a Gaeta è altrettanto vero che la sua “galleria di riferimento” (che grazie al Barone Franchetti, suo cognato, che ne era socio, lo sostenne con un contratto stabile) era la Tartaruga di Plinio de Martiis in Roma e fu qui e grazie a loro che “diventò noto” ed era questo che intendevo. Detto questo, Roma o Gaeta poco importa, il punto del mio commento era il rammarico che la Fondazione non abbia ritenuto di fare qualche cosa per ricordarlo ed onorarlo nel Paese che lo ospitò e lo rese celebre, tutto qui! Credi ancora che fosse proprio necessario offendere ed usare il tono che hai usato?