Maastricht Updates: Rubens 3 milioni e mezzo di euro, Gerhard Richter 5 milioni. Affari milionari nelle prime giornate di Tefaf

Al contrario dello scorsa edizione, alla Tefaf di quest’anno non ci sono opere con prezzi superiori ai 10 milioni di euro, dicevamo nella precedente news. Ma non mancano tuttavia pezzi milionari:  la galleria Colnaghi di Londra ha venduto, in meno di 90 minuti, la magnifica Crocifissione di Rubens (1618-1620), stimata 3,5 milioni di euro. Facente […]

Gerard Richter - Kleine Strasse (629-3)

Al contrario dello scorsa edizione, alla Tefaf di quest’anno non ci sono opere con prezzi superiori ai 10 milioni di euro, dicevamo nella precedente news. Ma non mancano tuttavia pezzi milionari:  la galleria Colnaghi di Londra ha venduto, in meno di 90 minuti, la magnifica Crocifissione di Rubens (1618-1620), stimata 3,5 milioni di euro. Facente parte, fin dagli anni ’70, di una collezione privata spagnola, il dipinto è stato acquistato da Eijk van Otterloo, un finanziere e collezionista, e da sua moglie Rose-Marie.
Significative sono state in queste prime giornate anche le vendite di lavori di Andy Warhol. Daniel Blau ha venduto 20 dei 25 disegni giovanili dell’artista, con prezzi dai 20mila ai 60mila euro, provenienti dalla Fondazione Andy Warhol. Christophe van de Weghe ha invece venduto un suo dipinto del 1975 rappresentante una drag-queen, della serie Ladies and Gentleman, per 1,7 milioni di euro al fashion designer Calvin Klein, oltre a un lavoro del 1965 – Untitled – di Alexander Calder per 1,2 milioni di euro. Anthony Meier (San Francisco) e Schönewald Fine Arts (Düsseldorf) hanno già venduto quasi l’80% delle opere di Gerhard Richter che entrambi hanno portato in fiera. Tra queste un paesaggio del 1987, Kleine Strasse (629-3), esposto nello stand di Meier, basato su una fotografia, che mostra una strada di campagna deserta circondata da filari di alberi, a un collezionista europeo per circa 5 milioni di dollari. Axel Vervoodt – proprio lui, il promotore dello straordinario ciclo di mostre a Palazzo Fortuny di Venezia – conferma una quindicina di vendite perfezionate, incluso un dipinto dell’artista giapponese Kazuo Shiraga, del gruppo Gutai, per 950mila euro.
Vendite elevate anche per le sezioni arte antica, gioielli, mobili, arte orientale, disegni e stampe, benchè più difficili da confermare dato il riserbo degli addetti ai lavori a causa dell’aumento della tassa dal 6% al 19% sul valore delle opere d’arte importate in Olanda da paesi esterni alla Comunità Europea.

– Eleonora Franzoni

  • anna

    la cultura povera, anzi miserrima, accattona…..? è un’industria di cui lo stato non dovrebbe assolutamente più occuparsi finanziariamente… anzi, anche lì qualche piccola tassa?

  • antonio

    mi ha rotto sto richter: ha fatto tre quadri ripetuti in tutte le salse: i tedeschi e la seconda guerra mondiale,gli alberelli o il bosco e i dipinti non estressionisti astratti.
    Ma come si fa a pagarlo più di un Rubens che dipingeva dieci volte meglio e ha affrontato decine di soggetti diversi ?