Da operazione di marketing a piattaforma artistica. The Spot Challenge della premiata ditta Gagosian / Hirst diventa una performance di Alessandro Giuliano

Ricordate la sfida lanciata da Gagosian in occasione dell’apertura di The Complete Spot Paintings, mostra in undici sedi dei famosi dipinti puntinati di Damien Hirst? A chi fosse riuscito a vederle tutte, portando a casa l’apposito cartoncino pieno di timbri accumulati ai vari capi del mondo, sarebbero andate delle edizioni speciali con dedica dell’artista. E […]

Alessandro Giuliano, elaborazione grafica, c-print, dim. variabili, Copyright Alessandro Giuliano 2012. courtesy dell'artista

Ricordate la sfida lanciata da Gagosian in occasione dell’apertura di The Complete Spot Paintings, mostra in undici sedi dei famosi dipinti puntinati di Damien Hirst? A chi fosse riuscito a vederle tutte, portando a casa l’apposito cartoncino pieno di timbri accumulati ai vari capi del mondo, sarebbero andate delle edizioni speciali con dedica dell’artista.
E mentre qualcuno ha già completato il giro, e mostra orgogliosamente il trofeo in foto e video (come il fondatore di ArtRuby Valentine Uhovski, primo in assoluto a tagliare il traguardo il 20 gennaio, seguito a breve distanza dal giornalista Jeff Hu), c’è qualcun altro che ha pensato di includere il “giro” in un progetto artistico. Alessandro Giuliano, artista di origine napoletana residente perlopiù a New York e vero globetrotter, non solo ha raccolto la sfida, ma ha inserito la Spot Challenge all’interno del più ampio progetto Ubiquity, una ricerca incentrata sulla riconfigurazione del concetto di spazio-tempo, nell’accezione einsteiniana del termine. Un progetto che riflette sull’idea contemporanea di spostamento e di luogo, servendosi di elementi eterogenei come le mappe del traffico aereo, il gps e naturalmente la fotografia.
Spostandosi di galleria in galleria – Roma, Delhi, Hong Kong, Los Angeles, New York, Londra, Parigi, Atene, Ginevra e infine nuovamente Roma – Giuliano segnerà i suoi personali “spot” sulla mappa del mondo, servendosi dei servizi di geolocalizzazione, in una performance globale – e documentata tramite il web – che durerà fino al 18 marzo, data di chiusura dell’evento.

– Valentina Tanni

www.alessandrogiuliano.net
www.gagosian.com/spotchallenge

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.