Noi mettiamo le basi, voi visitatori portate le “opere” da esporre. All’O’ di Milano la spiazzante mostra/performance di Simone Berti, Sergio Breviario, Samuele Menin, Alessandro Roma

Mostra, evento o cos’altro? Neanche i protagonisti sanno bene come definirla, e già questa è una componente centrale nel progetto. Una performance, forse, che però si sviluppa prima di una mostra: con uno spiazzante capovolgimento dei ruoli. Gli artisti protagonisti – Simone Berti, Sergio Breviario, Samuele Menin, Alessandro Roma – si trasformano in allestitori, mettendo […]

Mostra, evento o cos’altro? Neanche i protagonisti sanno bene come definirla, e già questa è una componente centrale nel progetto. Una performance, forse, che però si sviluppa prima di una mostra: con uno spiazzante capovolgimento dei ruoli. Gli artisti protagonisti – Simone Berti, Sergio Breviario, Samuele Menin, Alessandro Roma – si trasformano in allestitori, mettendo a disposizione le basi/piedistalli per l’esposizione delle opere. Che però non si sa quali siano, visto che a portarle sono invitati i visitatori.
Il titolo del progetto è …e vi solleverà il mondo, ed il teatro che lo accoglie è l’O’ di Milano, dove i quattro artisti presenteranno una serie di interventi – questo è il primo – che si inseriranno tra i vari concerti e workshop musicali di Die Schachtel. Loro vogliono conservare un po’ di sorpresa: però rivelano che queste “basi” – sopra vedete un disegno – in realtà saranno esse stesse delle sculture, “nostre opere pensate per esporre opere di qualcun altro”. Per saperne di più, però, bisognerà proprio andare di persona. Magari portandosi dietro un oggetto da esporre…

Lunedì 12 dicembre 2011 – ore 18.30
Via Pastrengo 12 – MIlano
www.on-o.org

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  • bravi, interessante questa cosa. Peccato che quello che si vuole far uscire dalla porta poi rientri dalla finestra:

    “nostre opere pensate per esporre opere di qualcun altro”

    Non si riesce proprio ad abbandonare una certo rituale. Poi immagino ci sia una selezione delle opere all’entrata….chissà….

    lr

  • hm

    ma cos’è una roba tipo scambiarsi a caso i regali di natale in piazza?

  • Come dire non un’idea in quattro…

    • gianca

      meglio queste non idee della roba che passa alla pack

  • Margaretha

    cattivi, io ci vado e ci porto una pizza 4 stagioni, in omaggio a quel parolaio di LR.

  • rusty

    I quattro dell’ave Maria, non ce la possono fare. E Margaretha che studia per diventare come loro.

    • gianca

      rusty rusty.. sei uno di quelli che ce l’hanno fatta alla grande?

  • Simone

    A me sembra molto intrignate

  • Elio

    ma chi è Margaretha…..anch io volgio studiare come loro, dove?

  • Guia

    Non male il processo alle intenzioni: commentare prima ancora che una mostra apra è sicuramente sinonimo di autorevolezza. Bravi.

  • hm

    il rosicometro sta impazzendo . detto questo il concetto che sta alla base della suddetta mostriciattola è pacchianamente errato nello stesso assunto che la presenta “Da mihi ubi consistam, terramque movebo” (Datemi un punto di appoggio e solleverò il mondo) in quanto archimede aveva pensato questa frase come riferimento a una leva, non a un punto di appoggio qualsiasi come questi tavoli/piedistalli/sgabelli precari di dubbio gusto (il tavolo inerme non è una leva, non c’è spostamento né resistenza da vincere sulla sua superficie) . se doveva essere un titolo ironico e spigliato non lo è, fa solo venire tristezza la mancanza di perizia tecnico scientifica del tutto . l’unico concetto che può reggere sta sbobba patetica è scambiarsi a caso i regali di natale in piazza come avevo scritto in precedenza .

    • hm

      anzi scambiarsi a caso i regali di natale in piazza è decisamente più complesso come concetto del nulla esposto in questa mostra .

      • perito tecnico

        che stai dicvendo hm, vi viene fornito un punto d’appoggio (archimede non ha mai detto che tipo di punto d’appoggio, vuoi mettere tu le parole in bocca ad archimende?)
        Nessuno ha mai detto che un tavolo sia una leva, SMETTILA DI INSISTERE. e ascolta. ogni tanto. un tavolo è un solo un punto di appoggio.
        La leva a cui la frase di archimede fa riferimento rimane non viene nominata
        Pure nel titolo la leva non viene nominata, viene espressamente detto che ciò che viene fornito è un basamento, cioè un punto di appoggio.

        qual’è la parte che non capisci? punto o appoggio?
        per il resto sono legittime opinioni personali ed è vero.. il rosicometro sale

        • hm

          archimerende? il rosicometro sale si vede da quanto hai rosicato ora e in precedenza, a parte questo se intitoli una mostra con una citazione di archimede non supportata dal contesto della mostra (per cui un tavolo con sopra un oggetto non fa una leva e non solleva proprio nulla) fai solo la figura che hai fatto . archimede non si è riferito a un punto di appoggio random su cui appoggiare oggetti random privi di movimento ma a una leva che vince una resistenza, non ha senso citarlo in questo contesto è totalmente fuoriluogo e inopportuno . non è nemmeno un ready made, è errato e basta .

  • “Non si riesce proprio ad abbandonare una certo rituale” (lr) … e perchè si dovrebbe obbligatoriamente abbandonarlo? Tu hai questa “fissa” dell’ abbandono dell’idea di “autorialità”, e di una teorica scomparsa dell’artista…ma solo e tutta “teorica” perchė poi, in pratica, nei tuoi lavori, questi concetti si limitano ad essere molto blandamente “rappresentati” da un preteso (ma scarsamente determinante, ammesso che lo si possa ancor considerare tale) “anonimato”, con il risultato che, proprio tu che costantemente e puntualmente (spesso fin tropo) critichi gli altri, fai, nel tuo operare artistico, ” rientrar dalla porta quel che era uscito dalla finestra” .
    No, caro luca, l’idea, qui, ė buona ed originale (nel senso di non “derivata”), apre la via a riflessioni interessanti : l’inversione di ruolo artista/spettatore, ma anche artista/critico ed artista/curatore; estremizza il concetto di “completamento dell’opera” da parte dello spettatore; pone allo spettatore il problema di che cosa esporre e perchè esporlo; ma apre anche ad un’altra inversione di ruolo quella tra “opera” e “supporto” : quale ė l’una e quale l’altro? chi completa che cosa? tende a coinvolgere un pubblico “generalista” alla partecipazione attiva in un progetto d’arte contemporanea e, conseguentemente, a fargli superare il “diaframma”. Quindi: “bravi” – punto!

  • perito tecnico

    ommioddio hm.. allora tu sei della redazione e leggi gli indirizzi o gli ip! non l’avevo capito.. vabbè.
    a me viene in mente un’altra lettura, meno letterale:
    il punto d’appoggio è l’nsieme basi+oggetti (ovvero la scusa)
    la leva è l’interazione, discussioni, motivazioni, cazzate, approfondimenti ecc tra i quattro e il pubblico, che si avranno fino alla fine.
    da parte loro pubblico e “curatori” sono le forze applicate alle due estremità della leva, come in un’altalena
    il risultato finale che, e qui convengo con te, potrebbe essere quasi inesistente, è il movimento.
    come la vedi?
    e comunque, a quale punto d’appoggio si riferiva archimede? me lo spieghi?
    in quanto al movimento, nessun oggetto possiede movimento prima di venire mosso dalla leva (il mondo, archimede, lo usa solo come esempio estremo).

    • hm

      sei troppo contorto e non c’entri il punto, le motivazioni quali sarebbero? le cazzate che citi tu stesso? parlare della sorpresa impolverata dell’uovo di pasqua che ti hanno portato? scoprire che due persone possono parlare tra loro anche dal vero e non solo chattando via computer? se nel 2011 la scoperta della chat è l’acqua calda, la vostra mostra cos’è l’acqua fredda? il punto è che qui c’è solo una parodia di movimento (sorpresa dell’uovo di pasqua su piedistallo precario) ma nessun movimento . il punto di appoggio non è basilare al concetto di leva come invece viene erroneamente associata la frase di archimede ai tavoli di questa mostra . a maggior ragione per cui a tuo stesso dire l’unica cosa che avete sollevato sono cazzate e discussioni su oggettini destinati al macero . oltretutto la frase di archimede era già ironica in sé e figurata, nel senso che se esistesse un gigante appoggiato su una base solida nell’universo con una leva (il cui stesso fulcro è appoggiato alla base) potrebbe sollevare la terra . in realtà una base è sempre presente, anche le forbici sono leve e il punto di appoggio sono le mani che le sostengono . ma ritornando alle osservazioni precedenti qui il punto di appoggio è funzionale solo al nulla .
      ps
      un’altalena non è una leva, è un pendolo .

      • hm

        *non centri il punto .

      • perito tecnico

        non ho citato solo le cazzate (a cui tra l’altro tu hai aggiunto a bella posta solo termini negativi) ma evidentemente tu riporti solo ciò che ti fa comodo per avvalorare il tuo discorso, da brava parolaia.

        il punto d’appoggio delle forbici NON SONO LE MANI, che sono invece la forza applicata, il punto d’appoggio E’ IL PERNO IN MEZZO ALLE FORBICI.

        “il cui stesso fulcro è appoggiato alla base”
        il fulcro non può essere appoggiato alla base perchè sono la stessa cosa.

        “il punto di appoggio non è basilare al concetto di leva”
        ammazza se non è basilare, se non c’è lui non c’è neanche la leva. tant’è che poi dici che una base è sempre presente.

        inoltre non c’è bisogno di un gigante neanche per sollevare la terra, se il braccio potenza è abbastanza grande. devo pensare che non hai chiaro il concetto di leva?

        una bella infilata di imprecisioni. perchè non dai una ripassatina?
        per il resto, ripeto, solo tue opinioni.

        • hm

          ignorante quello è il FULCRO non il punto di appoggio . il fulcro non è sospeso nel vuoto ma è appoggiato a qualcosa (la base), mi riferivo alla base perchè chiaramente senza forza di gravità la leva non esisterebbe nemmeno . le mani che muovono le forbici sono sia la forza applicata che la base su cui si regge la stessa leva . sei tu che non hai chiaramente capito nulla della leva (nonostante le googlate disperate), parolaia non so chi sia, forse tua madre? nessuno ti ha chiesto di argomentare la tua patetica ignoranza, ma a quanto pare ti diverti . continua così . oltretutto non hai nemmeno il coraggio di firmarti perchè altrimenti si noterebbe che sei uno degli ideatori della mostra lol fai impazzire il rosicometro ancora di più dai . mi hai chiesto tu di specificare l’importanza del punto di appoggio “e comunque, a quale punto d’appoggio si riferiva archimede? me lo spieghi?” ancora una volta per la tua ignoranza, se hai fatto una mostra ridicola prenditela con te stesso . ah il gigante non era riferito al peso della terra da spostare come erroneamente mi hai attribuito (forse per sopperire alla confusione scaturita dalle tue ricerche spasmodiche su wikipedia boh) ma in riferimento alle dimensioni dell’uomo sulla terra, era evidente dal contesto . peccato tu non l’abbia capito . mi sa che a sto punto tu proprio non ce la possa fare . non ti preoccupare puoi sempre organizzare una mostra dove si fa merenda con i tegolini la prossima volta .

          • perito tecnico

            bene bene, quando non si hanno più argomenti si passa agli insulti.

            e poi

            “le mani che muovono le forbici sono sia la forza applicata che la base su cui si regge la stessa leva” !!!!!

            ahahahahaAHAHAHAHAAHHAH
            ma ti rileggi quando scrivi?
            su wikipedia vacci tu
            per quanto m i riguarda ho fatto abbastanza anni di fisica, cosa che non hai hatto ne tu ne i promotori della mostra, credo.
            (in caso potrei darti anche ragguagli di chimica, giusto per tenere a bada l’acidità)

          • hm

            ovvio le forbici stanno sospese in aria da sole? mentre tagli un foglio di carta e le usi come leve e nello stesso tempo dai loro una base di appoggio . non è difficile, pensi di farcela? (è una domanda retorica visto che ormai so benissimo che non ce la puoi fare) ignorante non è insulto, è solo il tuo stato naturale nei commenti di questo post .
            • agg.
            1 Che non ha sufficiente padronanza di una materia SIN digiuno, profano: essere i. di matematica; con uso assol., che manca globalmente di cultura

  • hm

    inversione di ruolo artista spettatore? o sei artista o sei spettatore . no way . tutto il resto è fake . come il giovane che guarda lorenzo lotto http://www.epimeteide.org/giovane_che_guarda_lorenzo_lotto.htm, l’opera mica è firmata dal giovane . è solo appropriasionismo parassita con fragili castelli di carta concettuali costruiti sopra e destinati irrimediabilmente al macero .

  • perito tecnico

    ok, ora che ci siamo sfogati possiamo tornare a scrivere pacatamente. che ne dici?

    dal dizionario dei sinonimi – fulcro:
    perno, cardine, bilico, centro, nucleo, punto fondamentale, nocciolo, BASE, fondamento
    se parliamo della leva, fulcro e base sono sinonimi

    sono d’accordo, le mani sono la base che sostiene l’OGGETTO forbici. la base (o fulcro) della leva è ciò che permette di bilanciare forza applicata e forza resistente, nel caso delle forbici il perno.

    se questo non ti basta, allora ok, hai ragione tu
    buona serata

    • hm

      no dai basta mi sono rotto di darti ripetizioni non pagate di fisica e farti pubblicità gratuita per una mostra che mi suscita compatimento, è evidente ormai che godi a far salire il rosicometro quindi non mi diverto nemmeno più . mi diverto solo quando lo faccio salire io . nella leva fulcro e base non sono sinonimi perchè il fulcro è soggetto a forza di gravità come tutto e di conseguenza si appoggia su una base (terreno o altro) . non capisco perchè ti firmi perito tecnico firmati cioccolataio la prossima volta, ti vedrei bene come spacciatore di tegolini del mulino bianco, del resto il senso di questa mostra è condividere le merendine e sorpresine dell’ovetto kinder mentre si sorseggia fanta e sprite su tavoli bianchi di dubbio gusto .

      • perito tecnico

        ok tesoro, hai ragione tu…

  • Boia

    HM e LR
    Avete frantumato le palle a tutti
    Siete peggio di topolino

  • hm

    ma non ho capito il caro luchenrico morsy morossiani ha tentato disperatamente di vincere il noto premio ikea evoluta indetto dalla morosso (nota azienda produttrice di ikea evoluta che morossiani finge di disdegnare da 3 anni) sfruttando le relazioni che aveva in precedenza e poi non è nemmeno tra i finalisti? per fortuna c’è la nonni genitori foundation a sostenere il suo fallimento . mi hai deluso morossiani non puoi continuare a razzolare in sto modo pietoso .
    tuo fanboy
    hm