Arte e musica. Presentato a Roma il libro di fotografie di Moby in una serata esclusiva. Con cena vegana e live acustico

“Fare tour è un’esperienza disorientante, per tutta una serie di fattori: un’esistenza costantemente nomade e randagia; gli spazi anonimi (camere d’albergo, aree backstage, aeroporti); l’isolamento totale alternato all’immersione in un mare di persone; il fatto di occupare sempre spazi artificiali creati da altri”. Descrive così Moby l’idea di partenza di Destroyed, il libro di fotografie […]

Fare tour è un’esperienza disorientante, per tutta una serie di fattori: un’esistenza costantemente nomade e randagia; gli spazi anonimi (camere d’albergo, aree backstage, aeroporti); l’isolamento totale alternato all’immersione in un mare di persone; il fatto di occupare sempre spazi artificiali creati da altri. Descrive così Moby l’idea di partenza di Destroyed, il libro di fotografie presentato lunedì sera a Roma durante un evento a Palazzo delle Esposizioni. Il volume, pubblicato da Damiani Editore, include il nuovo disco del musicista americano e una serie di 55 scatti realizzati durante i suoi tour in giro per il mondo. Il titolo del progetto è la parte finale di un cartello luminoso di sicurezza che recitava “Unattended luggage will be destroyed”, insegna che Moby ha fotografato negli spazi deserti dell’aeroporto La Guardia di New York.
Durante la serata di presentazione, organizzata dall’Associazione Obiettivo 2013 e riservata a pochi fortunati spettatori, Moby ha presentato il progetto e si è esibito in un eccezionale live acustico. E ha offerto ai suoi ospiti una cena speciale, rigorosamente vegana, negli spazi dell’Open Colonna, sempre inside Palazzo delle Esposizioni.

– Valentina Tanni

www.obiettivo2013.it
destroyed.moby.com


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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.