Jesse Eisenberg (The Social Network, To Rome With Love) e Jason Segel (Sex Tape – Finiti in Rete, How I Met Your Mother) sono il reporter del Rolling Stone David Lipsky e l’acclamato scrittore David Foster Wallace. Il film The End of Tour, per la regia di James Ponsoldt, racconta dei cinque giorni di viaggio in cui avvenne l’intervista, mai pubblicata, al romanziere. Wallace aveva 34 anni e aveva appena pubblicato il rivoluzionario Infinite Jest.
L’incontro-confronto di questi due uomini alla ricerca del proprio posto nel mondo è il leitmotiv del film, che è stato sceneggiato dal Premio Pulizer Donald Margulies con una particolare leggerezza, piena d’ironia e autenticità. Foster Wallace’, che ai tempi della sua seconda laurea in filosofia ad Harvard era stato internato in un ospedale psichiatrico, insisteva nel classificarsi come persona normale: rifiutava di rientrare nei cliché mediatici del dannato, del drogato, dell’amante degli eccessi. Felice e incredulo del suo successo e spaventato dall’idea di perderlo, era ossessionato dalla ricerca di una verità assoluta che riguardava la quotidianità e i processi di comunicazione, interpersonali e pubblici.

ATTRAVERSO LO SPECCHIO
Di fronte a lui un giovane giornalista alla ricerca del colpo della sua vita, che – fatto davvero strano – non pubblicò più questa intervista. Il viaggio risale al 1996. Prima del suicidio dello scrittore, avvenuto nel 2008, i due non s’incontrarono di nuovo, ma in quella triste occasione, Lipsky ebbe il coraggio di recuperare i nastri delle registrazioni e dare un senso alle parole scambiate durante i giorni trascorsi insieme.
Il film è ispirato proprio al libro che il reporter scrisse dopo il decesso di Wallace, Come diventare se stessi, e ha lo stesso ritmo delle piccole grandi scoperte che risvegliano la profondità della coscienza.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.