Gerda Gottlieb ed Einar Wegener erano entrambi artisti. Una coppia di giovani sposi piuttosto eccentrica, ma in linea coi tempi. Lei era un’illustratrice erotica, lui un paesaggista – si dice – di notevole talento. Einar amava travestirsi e spesso accompagnava Gerda alle feste presentandosi come donna. Pochi conoscevano la sua reale identità in quelle occasioni mondane. La carriera di Gerda ebbe un’impennata proprio quando cominciò a usare come modella il marito.
Da parte sua, Einar, ormai soprannominato Lili (Elbe), si affezionò così tanto agli abiti femminili che finì per non toglierseli più di dosso. E anzi, andò dal più famoso dei sessuologi del tempo, il berlinese Magnus Hirschfeld, per sottoporsi a un cambio di sesso, il primo registrato su una persona nota. L’intervento, che avvenne a più riprese, ha un triste epilogo, ma la storia è stata ispirazione prima di un romanzo, The Danish Girl, di David Ebershoff, e poi del film omonimo, arrivato proprio oggi in Laguna.

A firmare la regia Tom Hooper (Il Discorso del Re, Les Miserables). Tra le capacità del regista di sicuro non c’è quella di generare empatia. Hooper tratta il tema scabroso con una modalità così vicina al feuilleton, per non dire alla soap opera, che quasi ne fa scadere il contenuto. Il film si salva soprattutto grazie all’interpretazione di Eddy Redmayne, che come donna è davvero credibile, e alla ricercatezza degli ambienti interni e della composizione cromatica dei paesaggi. Un piacere estetico che accompagna il film dall’inizio alla fine.

Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.