Nel 2012 fu un successo clamoroso con “L’Odyssée de Cartier”,  film di  3′:30″, ideato dall’agenzia francese Marcel e diretto da Bruno Aveillan, autore di spot e corti per grandi griffe internazionali. Cartier presentava al mondo la sua piccola gemma cinematografica, lanciata sul web e sulle tv americane la sera del 4 marzo, con milioni di utenti connessi. Impreziosito da effetti speciali di altissimo livello – curati dalla Digital District – e dalle musiche originali di Pierre Adenot – il film segue il passo felpato di una  pantera, storico simbolo della maison, in un viaggio attraverso paesaggi fantastici, surreali, epici, immaginifici: così si dipinge il percorso nel tempo e nello spazio di un nome glorioso, che incarna, con le sue collezioni uniche di gioielli ed orologi, bellezza e ricercatezza, opulenza e forza, eleganza e ricerca. L’avventura della creatività, al servizio del lusso.

A distanza di due anni, la casa francese arriva con un’altra prova video. La regia è ancora di Aveillan, il formato un po’ più breve: appena novanta secondi, di nuovo un viaggio spazio-temporale, stavolta per celebrare la storia dell’alta orologeria Cartier. Shape you Time adotta lo sguardo sognante di un bambino, sedotto dai racconti fiabeschi del padre davanti a una vetrina; alcuni tra i più celebri modelli di orologi Cartier sfilano come icone preziose, dai super classici, vecchi oltre un secolo, fino alle creazioni più audaci e tecnologiche.

La fiaba prende il via da un laboratorio immaginario, in cui migliaia di micro elementi meccanici si liberano in una coreografia aerea, assemblandosi per incanto. Tra immagini futuristiche di navicelle spaziali, che ricalcano i movimenti fluidi, esatti e rotatori dei minuscoli congegni, il micro e il macro si specchiano e si accordano, secondo dinamiche universali. E sarà una pantera cibernetica, generata dal vortice di frammenti hi-tech, a vedere la luce. Emblema di un’esperienza creativa ed imprenditoriale straordinaria, che unisce storia ed avanguardia in un nome solo: Cartier, dal 1847 la più grande fabbrica delle meraviglie per grand dames, principi e regine e di tutto il mondo.

Helga Marsala

 

www.cartier.it

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.