testi e intervista: Alberto Mattia Martini
riprese: Michael Molinari e Andrea Compagnoni
montaggio: Michael Molinari

Marco Cingolani arriva a Milano sul finire degli anni ’70: un tempismo perfetto per vivere la città meneghina negli anni probabilmente più stimolanti e contradditori della sua storia recente. Una volta nel capoluogo lombardo inizia a frequentare gli ambienti alternativi e underground, coniugando ricerca sperimentale ad uno studio approfondito della storia dell’arte, della letteratura, dei fatti di cronaca, della religione e soprattutto dello spirito dell’uomo lungo la sua storia, da quella più remota a quella più attuale.

Colto, intelligente, ma anche ironico, Marco Cingolani oggi è considerato dalle nuove generazioni di artisti un importante punto di riferimento artistico e culturale con il quale confrontarsi.
Entrare nello studio di Cingolani significa non solo disquisire di arte, fruire della pittura, camminare tra quadri, tubetti e barattoli di vernice, ma implica inoltrarsi in un mondo popolato da oggetti di ogni genere collezionati negli anni, oppure imbattersi nei due amabili gatti che vagano idilliaci per lo spazio.
“Venite a trovarmi, dipingerò per voi!”. Sarcastico ma non del tutto, nel Cingolani’s world capita spesso di incontrare critici, artisti, galleristi, amici o avventori in cerca di emozioni.

– A.M.M

 

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  • Stefano

    sopratutto simpatico