Uomini e capitalismo. Lisa Holzer a Roma

Lira Gallery, Roma – fino al 5 marzo 2016. La sede romana della Galerie Emanuel Layr di Vienna presenta i lavori dell’austriaca Lisa Holzer. Una sequenza di installazioni che tratteggiano il volto del capitalismo.

Lisa Holzer, The Dissidents, 2016 - Courtesy Lira Gallery, Roma - photo Federico Ridolfi
Lisa Holzer, The Dissidents, 2016 - Courtesy Lira Gallery, Roma - photo Roberto Apa

Dopo la mostra londinese intitolata Keep All Your Friends, Lisa Holzer (Vienna, 1971) torna a riflettere sul neologismo sociologico della “Jeune-Fille”, di cui ha scritto il collettivo francese Tiqqun. Per “Jeune-Fille” si può intendere un preciso “prodotto umano” del capitalismo conseguente al fallimento dei movimenti femministi, una figura apparentemente integrata in una società disgregata. Non necessariamente una giovane ragazza, ma chiunque sia in fondo assoggettato ai meccanismi della macchina del capitalismo e ne rappresenti il feticcio stesso.
Le installazioni fotografiche in mostra – realizzate con stampe a pigmenti su carta cotone inseriti in box trasparenti trattati esternamente con diversi materiali – riflettono su cinque categorie di uomini, e si pongono come uno sviluppo e una continuazione figurativa delle teorie di Tiqqun, alle quali Holzer aggiunge figure come il “dissidente” o il “sognatore”.

Calogero Pirrera

Roma // fino al 5 marzo 2016
Lisa Holzer – Men what a humble word
LIRA GALLERY
Via del Vantaggio 17a
[email protected]
www.liragallery.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50978/liza-holzer-men-what-a-humble-word/

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Calogero Pirrera
Calogero Pirrera (1979) è uno storico dell’arte specializzato in arte moderna e contemporanea, videoarte, didattica museale e progettazione culturale. Vive attualmente a Roma. Ha collaborato con la cattedra di Istituzioni di Storia dell’Arte della Facoltà di Architettura di Valle Giulia, con alcune gallerie come Il Ponte Contemporanea e LipanjePuntin, oltre che con Festarte – Festival Internazionale di VideoArte, che lo vede impegnato nella mappatura globale dei festival di videoarte con la rubrica “International Contest”. Ha all’attivo alcune pubblicazioni che indagano l’arte antica come quella contemporanea. Tra le mostre curate si ricorda "Il Duomo di Milano dalla Lombardia all’Europa", ospitata presso il Duomo meneghino nel 2005 e il relativo catalogo. Ha scritto e scrive per EosArte, TribeArt e Artribune.