Christoph Meier e Nicola Pecoraro. In fonderia con le canne di bambù

Fonderia Artistica Battaglia, Milano – fino al 12 febbraio 2016. Con ordine: una fonderia storica milanese ospita una galleria nomade romana, Ermes-Ermes. Da questo incontro nasce un progetto artistico e architettonico che spinge alla scoperta dello spazio.

Christoph Meier & Nicola Pecoraro, Lost Form, 2015 - courtesy of the artists and Ermes-Ermes - Fonderia Battaglia, Milano 2015
Christoph Meier & Nicola Pecoraro, Lost Form, 2015 - courtesy of the artists and Ermes-Ermes - Fonderia Battaglia, Milano 2015

Non è una mostra che ci si aspetta in un luogo così storico. Christoph Meier (Vienna, 1980) e Nicola Pecoraro (Roma, 1978) hanno deciso, attraverso un processo di creazione continua, di lavorare sullo spazio e per lo spazio. Durante una breve permanenza, hanno pensato di creare una struttura modulare. Canne di bambù giunte con strutture di bronzo invadono l’ambiente, lo modellano e influiscono sul percorso dello spettatore. Le canne passano da una parete all’altra, da una stanza a quella attigua facendo risaltare il white cube che le contiene. Diventa così una visita performativa, con la testa alzata si guardano le giunzioni della struttura, ognuna diversa, ognuna lavorata a mano. Un dialogo tra due persone, tra lo spazio e il non-spazio. È una Lost Form, come il titolo della conversazione tra Pieternel Vermoortel e gli artisti, una forma che si perde, ma che si ripete e si ritrova. Si passeggia per coglierne l’integrità, ci si avvicina per godere del dettaglio. La stabilità del bronzo è resa instabile dalla fragilità della costruzione. Allestita in un giorno e creata quasi come un problem solving, è una mostra in cui vale la pena immergersi. La Fonderia è un luogo da sempre affascinante e Meier e Pecoraro l’hanno reso ancor di più.

Giorgia Quadri

Milano // fino al 12 febbraio 2016
Christoph Meier & Nicola Pecoraro
a cura di Ermes Ermes
FONDERIA BATTAGLIA
Via Stilicone 10
[email protected]
[email protected]
www.fonderiabattaglia.com
www.ermes-ermes.com

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/50297/christoph-meier-nicola-pecoraro/

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Giorgia Quadri
Giorgia Quadri (Varese, 1991), cresciuta inizialmente tra pianure piacentine, terre di coppa, agricoltori arricchititi e piantagioni di pomodori. In seguito trapiantata negli Stati Uniti dove ha frequentato la primary school, la first, second and third grade, ha avuto una sorella, un cane, una casa con giardino che però aveva le persiane azzurre incollate al muro. A nove anni torna a Luino, concludendo l’infanzia e facendosi travolgere dall’adolescenza. Sceglie di iscriversi all’Università di Pisa, dove si laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione con una tesi di ricerca sulla Videoteca Giaccari di Varese. Ritorna dunque nelle Prealpi per catalogare, archiviare e organizzare le manifestazioni celebrative dalla suddetta. Il tirocinio si trasforma in una collaborazione che continua tuttora comportando allestimenti vari (Genova, Ginevra). Attualmente è iscritta al biennio specialistico in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Brera di Milano.