I non-nonluoghi di Astrid Nippoldt. A Roma

The Gallery Apart, Roma – fino al 13 giugno 2015. Focus di Astrid Nippoldt su una catena di residenze per comunità di uomini d’affari. Sono città nelle città, accoglienti ma stranianti, per persone che vi si stabiliscono per periodi anche lunghi…

Astrid Nippoldt, Kokon (Donghzimen), 2012 - courtesy The Gallery Apart, Roma
Astrid Nippoldt, Kokon (Donghzimen), 2012 - courtesy The Gallery Apart, Roma

Per Edward Hopper “l’arte mediocre si limita a dire che è notte, la vera arte dà la sensazione della notte”. In quest’ottica Oakwood, il progetto di Astrid Nippoldt (Giessen, 1973; vive a Berlino), in mostra da The Gallery Apart, è vera arte. Perché in esso l’artista, oltre a riferire dell’esistenza di una catena di residenze per comunità di uomini d’affari globetrotter – che vi si trasferiscono per periodi anche lunghi, spesso con compagni e famiglie al seguito –, dà conto di tale – inedita – condizione architettonico-esistenziale problematizzando la sfera della “sensazione”. Con successo. Nippoldt fa saggiare al visitatore l’incanto perturbante emanato dall’artificiale che contraddistingue questi non-nonluoghi, con i loro ambienti accoglienti e tuttavia stranianti, e i giardini floridi ma tenebrosi. “Dicendo” peraltro soltanto l’essenziale. Ovvero, che tali mega-foresterie della globalizzazione in atto costituiscono – insieme – il massimo del confortevole e l’opposto di ciò che è “casa”. Prova di maturità.

Pericle Guaglianone

Roma // fino al 13 giugno  2015
Astrid Nippoldt  – Oakwood
THE GALLERY APART
Via Francesco Negri 43
06 68809863

[email protected]
www.thegalleryapart.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/44088/astrid-nippoldt-oakwood/

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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.