Notizie autentiche di cose invisibili. L’arte della mistificazione di Rä di Martino

Museion, Bolzano – fino all’11 gennaio 2015. Una project room minimale, in grado di scardinare le nostre sicurezze su ciò che è vero e ciò che è falso. Rä di Martino conduce un gioco di infiniti rimandi, partendo dalla suggestione di una vecchia foto della Prima guerra mondiale.

Rä di Martino - Authentic News of Invisible Things - Courtesy Galleria Monitor, Roma & Copperfield Gallery, London
Rä di Martino - Authentic News of Invisible Things - Courtesy Galleria Monitor, Roma & Copperfield Gallery, London

È chiaro che bisogna trovare la propria via in mezzo alle cose vere e quelle non vere, anche se in realtà sono tutte vere”. Alla base del lavoro di Rä di Martino (Roma, 1975; vive a Torino) c’è un’intuizione profonda sull’idea di realtà nei nostri tempi. In anni segnati da nuovi ambiti del reale – definiti da parole come social network, realtà aumentata, realtà virtuale, reality show –  è sempre più evidente come verità e finzione abbiano cessato di essere percepite come elementi tra loro nettamente contrapposti. Autenticità e mistificazione, verità e menzogna, all’interno di un mondo segnato dalla verosimiglianza, sono semplici ingredienti dello stesso universo, che hanno effetti comunque reali sulle persone che li percepiscono.
Oltre a questo, negli ultimi decenni si può registrare un cambiamento nell’approccio delle persone alla realtà. Non soltanto la vita privata viene sempre più utilizzata nell’intrattenimento della finzione mediale ma, dall’ottica contrapposta, le persone tendono sempre più a comportarsi nel proprio quotidiano come se recitassero una parte all’interno di una grande commedia. Nulla di nuovo, certo, il mondo teatrale lo ripete da secoli, da Shakespeare a Pirandello, ma questa consapevolezza – attraverso la medializzazione o la socialmedializzazione – si è arricchita recentemente di sfumature singolari. Forse per questo abbiamo perso il nostro senso del pudore davanti all’obiettivo di una macchina fotografica o di una cinepresa: perché ci si è abituati a una vita recitata secondo la propria parte, giorno dopo giorno.

Rä di Martino - Authentic News of Invisible Things -  Courtesy Galleria Monitor, Roma & Copperfield Gallery, London
Rä di Martino – Authentic News of Invisible Things – Courtesy Galleria Monitor, Roma & Copperfield Gallery, London

Partendo da questi presupposti, Rä di Martino lavora ormai da una decina di anni su cortocircuiti e interferenze: situazioni che aprono una breccia nel reale non tanto per evidenziare l’essenza della verità ma, viceversa, per ingarbugliare ancor più la situazione in un infinito gioco di specchi.
Nella project room allestita al Museion di Bolzano l’artista presenta un lavoro scaturito dai dummy tanks: finti carri armati utilizzati nelle esercitazioni militari o nei conflitti per azioni di disturbo e depistaggio ai danni del nemico. Un perfetto esempio di finzione con un grande peso sulla realtà. Partendo da una fotografia del 1918 in cui civili francesi osservano un dummy tank tedesco, Rä di Martino registra una nuova messa in scena della foto con costumi d’epoca e fa circolare un vero carro armato tra le vie di Bolzano, documentando le reazioni degli ignari cittadini. Ai due video si aggiunge una scultura astratta che prende in prestito le forme di questi finti carri armati.
Dove sta quindi la realtà? Nell’esperienza, nella finzione, nella documentazione? Si può trovare una realtà autentica separata da quella illusoria? O è tutta finzione? Come dice Luca Lo Pinto nel suo testo di accompagnamento: “A voi la scelta”.

 

Gabriele Salvaterra

 

Bolzano // fino all’11 gennaio 2015
Rä di Martino – Authentic News of Invisible Things
a cura di Frida Carazzato
MUSEION
Via Dante 6
0471 223413
[email protected]
www.museion.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/37709/ra-di-martino-authentic-news-of-invisible-things

 

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Gabriele Salvaterra
Gabriele Salvaterra (Trento, 1984) è scrittore e mediatore culturale. Si laurea in Gestione e Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università di Trento con la tesi “Internet e nuove tecnologie nel settore museale. Ipotesi e strumenti per un approccio immateriale alla creazione del valore”. Lavora come collaboratore presso istituzioni museali e come redattore freelance per diverse riviste d’arte. Dopo aver collaborato con Exibart, attualmente scrive per Artribune e Espoarte. Ha curato e contribuito alla realizzazione di diverse mostre sia presso musei pubblici sia come curatore indipendente. Appassionato di storia dell’arte e della critica, equilibra le escursioni nel mondo artistico-culturale con una eterogenea militanza chitarristica nell’underground musicale tridentino.
  • Opere autentiche non copiate che eccellenza dell’Italia va totalmente premiata brava Ra di Martino