Non scambiateli solo per libri. Roma Publications a… Roma

Fondazione Giuliani, Roma – fino al 13 dicembre 2014. Roma Publications, la casa editrice fondata da Roger Willems e Mark Manders ad Amsterdam, è presentata per la prima volta nella Capitale. 230 fra libri e pubblicazioni varie.

Roma Publications 1998-2014, veduta della mostra presso la Fondazione Giuliani, Roma 2014 - photo Giorgio Benni

La mostra Roma Publications, titolo e nome della casa editrice, non è solo un percorso espositivo che raccoglie e restituisce il lavoro dell’editore olandese dal suo anno di fondazione, il 1998, a oggi, piuttosto un vero e proprio godimento per quegli spiriti che cercano e pretendono il particolare, la suggestione. I punti di vista da cui osservare i testi – un corpo di ben 230 pezzi tra libri e pubblicazioni – sono molteplici, e tra l’altro alimentano un dibattito su un argomento controverso per la sua difficile inquadratura e che in Italia rappresenta certamente una nicchia.
L’approccio di Roma Publications è definito e suggellato dalle due personalità che l’hanno fondata, il graphic designer Roger Willems (Tilburg, 1969) e l’artista Mark Manders (Volkel, 1968), ovvero ogni materiale stampato nasce attraverso la visione unita dei due fondatori e da una stretta collaborazione con l’artista di turno. Questa caratteristica diventa così connaturata che è lampante fin dal primo sguardo: anche il più distratto se ne renderebbe conto; inoltre, qualsiasi dicitura si utilizzi per nominare questi oggetti, risulta in parte corretta e in parte stretta. Non a caso l’allestimento aiuta questo processo: osservare i libri d’artista attraverso un percorso che tramuta.

Roma Publications 1998-2014, veduta della mostra presso la Fondazione Giuliani, Roma 2014 - photo Giorgio Benni
Roma Publications 1998-2014, veduta della mostra presso la Fondazione Giuliani, Roma 2014 – photo Giorgio Benni

Il punto di partenza è il libro come feticcio: nella sua corporeità diventa oggetto espositivo da osservare dietro una teca di vetro, portatore quindi dello spirito con cui Roma Publications opera all’interno del settore dell’editoria. Il percorso si snoda allora nelle sale con l’intento di recuperare l’idea di unicità e originalità, come i manoscritti insegnano, in contrasto con la fattura dei testi stessi o dei giornali che indicano invece l’idea di riproduzione. A questo confronto si aggiunge un dialogo ulteriore, che pone il materiale stampato sul piano di una possibile forma d’espressione ed è dato dal rapporto con le opere collocate all’interno delle sale.
Passando attraverso queste domande e constatazioni si arriva alla sala finale, una sala lettura dove i libri d’artista fino a quel momento solo osservati diventano pubblicazioni da poter sfogliare e toccare con mano. L’aura di oggetto espositivo abbandona il corpo e il materiale stampato torna a essere solo oggetto. Forse, però, non è del tutto così. Sono libri e pubblicazioni con una tiratura limitata, e questo conferma in parte il piano di esclusività, mentre l’originalità rimane in deposito alla visione del progetto editoriale, insita in ogni produzione.

Giorgia Noto

Roma // fino al 13 dicembre 2014
Roma Publications 1998-2014
a cura di Lorenzo Benedetti e Roger Willems
FONDAZIONE GIULIANI
Via Gustavo Bianchi 1
06 57301091
[email protected]
www.fondazionegiuliani.org

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/38590/roma-publications-1998-2014/

 

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Giorgia Noto
Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo). Collabora con alcune riviste cartacee e testate online legate alla cultura contemporanea, scrivendo principalmente di arti visive e moda. Parallelamente all’attività di scrittrice freelance, è una curatrice. Ha collaborato con il collettivo di arte pubblica Cantieri d’Arte, formato da Marco Trulli e Claudio Zecchi, e frequentato il Corso in pratiche curatoriali e arti contemporanee di Aurora Fonda a Venezia. Dopo un anno di lavoro intenso con un’associazione romana con cui ha ideato e organizzato diversi progetti all’interno della città di Roma, oggi porta avanti la sua ricerca come curatrice in autonomia.