La plastica nobile di Gaetano Pesce

Stefania Miscetti, Roma – fino al 1° febbraio 2014. In mostra nella Capitale le creazioni di Gaetano Pesce: non semplicemente gioielli in resina poliuretanica, ma veri e propri condensati di architettura, design, arte e industria. Per trasformare un orpello in un’opera da museo.

Gaetano Pesce e i suoi gioielli - veduta della mostra presso lo Studio Miscetti, Roma 2013

Ogni oggetto proposto dalla mostra Gaetano Pesce e i suoi gioielli è capace di contenere in sé un progetto architettonico, una scultura, un prodotto industriale. La scelta di utilizzare la resina come materiale per la creazione dei monili non impoverisce la preziosità del gioiello, poiché ciò che Gaetano Pesce (La Spezia, 1939) ci propone è in realtà un’opera d’arte indossabile, pezzo unico realizzato a mano.
La resina poliuretanica confonde l’osservatore con la sua lucentezza, che fa sembrare gli oggetti di vetro (richiamandone i giochi di luce e le trasparenze) piuttosto che di materiale plastico. Solo al tatto ci si può rendere conto di quanto ergonomici possano essere questi accessorio:  coloratissimi bracciali, collane, spille e anelli si conformano e adattano al corpo di chi li indossa assumendo quasi le proprietà della pelle stessa: morbidezza, linee e temperatura.

Valentina Nunnari

Roma // fino al 1° febbraio 2014
Gaetano Pesce e i suoi gioielli
STUDIO MISCETTI
Via delle Mantellate 14
06 68805880
[email protected]
www.studiostefaniamiscetti.com

CONDIVIDI
Valentina Nunnari
Valentina Nunnari (Roma, 1987) ha studiato Architettura all’Università la Sapienza di Roma, dove si è laureata con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea. Attualmente è iscritta al dottorato di ricerca in “Architettura. Teorie e progetto” presso il Dipartimento di Architettura e Progetto della Facoltà di Architettura di Roma, dove si occupa di temi legati alla teoria e alla progettazione in architettura, ed è coinvolta in progetti di ricerca e pubblicazioni, svolgendo parallelamente attività di collaborazione alla didattica all’interno di uno dei Laboratori di Progettazione Architettonica I della stessa Facoltà. Da sempre appassionata di arte contemporanea, dal 2012 collabora con Artribune. Grande viaggiatrice.