Scuderie del Quirinale. Con Tiziano, un altro record

Tiziano, mostra dei record. Numerosissime visite ai capolavori della pittura senza disegno. Il maestro dalla tavolozza cangiante, il pittore estraneo alla sua epoca per originalità, introspezione, grande immediatezza e forza comunicativa. Chiude il 16 giugno la grande esposizione alle Scuderie del Quirinale.

Tiziano - veduta della mostra presso le Scuderie del Quirinale, Roma 2013

204.371 visitatori per 86 giorni di mostra, con una media di circa 2.376 visitatori giornalieri. Un picco di oltre 3.800 visitatori registrato nel sabato di Pasqua. Così si chiude la rassegna dedicata alla grande pittura veneta e la mostra antologica su Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1480/1485 – Venezia, 1576) con le sue quaranta opere in dieci sale. Superati anche i cinque milioni di visitatori per le Scuderie del Quirinale dal giorno di apertura (22 dicembre 1999) con i suoi tredici anni di attività e le circa 35 esposizioni realizzate. Questa la sintesi in numeri di una più articolata esposizione di capolavori.
Tiziano è il maestro del colore che, con una tavolozza ricca di riflessi e di luce, permette finalmente di fondere tra loro personaggi e paesaggio. Accanto a un’indagine umanistica, sviluppa nel corso degli anni un concetto di drammaticità nato da un fitto gioco di luci e ombre, bagliori e contorni sfumati. L’alchimista del colore sapeva comporre e frammentare come nessun altro la materia pittorica. Notevole il senso plastico delle sue opere, le rappresentazioni e i dettagli. La stesura scomposta del colore accresce l’enfasi e la suggestione, aumentando la carica emotiva, soprattutto nell’età adulta, dove i grovigli di tonalità cupe vengono illuminati da sprazzi di luce ben dosati, usati sempre con parsimonia artistica.

Tiziano - veduta della mostra presso le Scuderie del Quirinale, Roma 2013
Tiziano – veduta della mostra presso le Scuderie del Quirinale, Roma 2013

In mostra il Crocifisso dell’Escorial di Madrid, custodito nelle sedi della residenza reale spagnola, esposto una volta l’anno, opera quasi inedita eccezionalmente inclusa. Così come le ruvide pennellate del celebre Autoritratto o l’indiscutibile umanità del Ritratto di Paolo III Farnese senza camauro, a cui è dedicata l’intera sala circolare. Straordinaria manifestazione delle capacità introspettive di Tiziano, ai limiti della vera e propria indagine psicologica. Ben rappresentato anche l’ultimo periodo: qui la riflessione è giunta a un livello di consapevolezza senza precedenti, vuoi per l’evanescenza del colore, vuoi per l’iridescenza.
Chiude la mostra il capolavoro “imperfetto”, la Punizione di Marsia. Dal carattere volutamente nervoso, rapido e drammaticamente estemporaneo. Non c’è più l’oro del periodo giovanile a illuminare, che viene smorzato a favore di più netti contrasti, frutto di un empirismo informato. E così il grande maestro dimostra ancora una volta di sapersi rinnovare, sino alla fine, elevandosi a modello sperimentale di  un’eredità raccolta solo dai più degni posteri.

Michele Luca Nero

Roma // fino al 16 giugno 2013
Tiziano
a cura di Giovanni C. F. Villa
Catalogo Silvana Editoriale
SCUDERIE DEL QUIRINALE
Via XXIV maggio 16
06 39967500 
www.scuderiequirinale.it 

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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.
  • Francesco

    Perché parlate di “un altro record” per 204.000 visitatori e una media giornaliera di 2376 quando la mostra di Caravaggio tre anni fa ne fece quasi 600.000 con una media di oltre 5000? Ricordo che allora non si poteva muoversi, mentre la mostra di Tiziano ho potuto visitarla con tutta calma due settimane fa. La superficialità di voi giornalisti non finirà mai di meravigliarmi. Probabilmente avrete ricopiato la cartella dell’ufficio stampa del Quirinale senza fare la fatica di verificare certe affermazioni.

  • RED

    Le critiche quando sono costruttive sono sempre accettate con piacere, perchè permettono di crescere e evolversi; quando una critica viene fatta per il seplice gusto di farla o perchè si ha dell’acredine da smaltire, forse sarebbe meglio trovare prima il bersaglio giusto e cioè quello che ha causato l’acredine stessa, senza spargere veleno in giro per il web, inutilmente.

  • SETTE

    Esatto, concordo. La critica è sterile e fuori luogo. Francesco leggi bene le recensioni . magari hai visitato la mostra in un momento di calma!!!Poi generalizzare così contro i giornalisti. Non mi sembra un articolo superficiale anzi il superficiale in questo caso sei solo tu.

  • LUCA

    Esatto, concordo. stai scrivendo su un giornale di arte non su un blog da quattro soldi, e certi commenti lasciano il tempo che trovano. Se sei capace scrivi e recensisci anche tu, come giornalista credo che l’ignoranza umana e la limitatezza non abbiano limiti, come l’arte!!!

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