Maxxi Mirabilia. La Roma di Grazia Toderi

Roma attraverso l’arte di Grazia Toderi. Una città, tre video: “Mirabilia Urbis” del 2001, “Mirabilia Urbis” del 2012 e “Rosso” del 2007. Una della mostre che inaugurano il nuovo corso del Maxxi in era Melandri, fino al 3 marzo.

Grazia Toderi - Mirabilia Urbis - 2012

Roma vista dall’alto come la Bauci di Italo Calvino. Ma se lo scrittore, nelle pagine centrali de Le città invisibili, contempla – attraverso la descrizione di Bauci – l’assenza dell’essere umano, spiega la meraviglia che suscita una città vuota, Grazia Toderi (Padova, 1963; vive a Roma), al contrario, narra la città e l’uomo. Una presenza che si moltiplica, si riflette.
Una città potente, ma soprattutto brulicante: è questa la Roma che vede la Toderi. In questo suo viaggio insolito, l’artista racconta il senso di pienezza. Movimento, luci, suoni evocati sono la testimonianza di un’umanità che esiste. C’è in questa ricerca un dialogo intimo e privato che porta la Toderi a scarnificare la città e la sua umanità, a esaminarli fino all’osso. Le strade pulsano, sono arterie, il battito altisonante di Roma. C’è presenza, si sente.  Come un eco nella sala, le voci si accavallano, non siamo soli, c’è un’intera città che si amplifica e moltiplica se stessa in ogni sequenza.

Grazia Toderi – Mirabilia Urbis – 2001

Il ritratto di Roma che ci offre la Toderi è inedito, commovente e solitario. L’artista racconta un paradosso, pone una solitudine – quella dell’uomo – in mezzo a una moltitudine di uomini. Grazia Toderi ripercorre con gli occhi e ci guida proprio come facevano i Mirabilia Urbis Romae dentro un microcosmo articolato, cerca di illustrarlo nei dettagli affinché se ne comprenda l’inafferrabile complessità. Roma non è più lo scenario di un insieme di opere, ma è opera essa stessa.
Mirabila Urbis del 2001, donata al MAXXI da Renata Novarese, è accompagnata da una nuova versione realizzata dall’artista per l’occasione, dove muta l’immagine ma non il soggetto. Tre video, un solo colpo d’occhio e Roma, la sua versione più intima, è raccolta per la prima volta, in pochi ma significativi metri quadrati.

Alessandra Fina

Roma // fino al 3 marzo 2013
Grazia Toderi – Mirabilia Urbis
a cura di Monia Trombetta
MAXXI
Via Guido Reni 4a
06 39967350
www.fondazionemaxxi.it 

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Alessandra Fina
Vive a Roma. Ha conseguito la laurea magistrale in Curatore d’arte contemporanea presso l’Università La Sapienza. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati (Villa Torlonia, Caffè Letterario Roma ecc). Ha lavorato presso Palazzo delle Esposizioni come operatore didattico e addetta all’accoglienza. Ha partecipato alla redazione del testo Europa – America 1945 – 1985, una nuova mappa dell’arte a cura di Carla Subrizi e del catalogo della mostra Sguardi Multipli. Rassegna Nazionale di Arti Visive (Palazzo San Bernardino, Cosenza – Castello Estense, Ferrara). Ha collaborato con l’ufficio stampa Novella Mirri e Maria Bonmassar. Attualmente si occupa di comunicazione e public relation e collabora con importanti testate di settore: Artribune e Tafter.