I magnifici 9. Allo start una nuova rubrica da New York

In molti saranno anche a Miami, ma la Grande Mela resta la Grande Mela. E allora abbiamo pensato: perché non raccontarvi ogni settimana cosa di rilevante ha inaugurato colà? Si comincia oggi, si prosegue ogni venerdì. Con i migliori (o i peggiori) opening tenuti a New York fra quelli visitati dalla nostra redazione.

Peter Rogiers @ Richard Gallery

 

La miglior curatela spetta alla Galerie Richard. La mostra è composta da quattro sculture di Peter Rogiers e ha il raro pregio di dare il necessario raggio e meritato respiro a ogni opera d’arte.
www.galerierichard.com

 

Gary Simmons @ Metro Pictures Gallery

Vent’anni di Simmons. La Metro Pictures Gallery ha inaugurato una retrospettiva dedicata a Gary Simmons, per l’occasione presente insieme alla sua famiglia. Per Chelsea non è la miglior mostra dell’anno, ma senz’altro della settimana.
www.metropicturesgallery.com

 

Freight Volume

La party gallery. Come al solito, la Freight + Volume riesce a riempire i suoi opening fino al tutto esaurito. Al di là delle opere selezionate, sembra che proprio nessuno riesca a mancare agli eventi organizzati da questa galleria. Atmosfera trash condita con lattine di birra.
www.freightandvolume.com

 

Yigal Ozeri @ Weiss Gallery

Più identiche al reale di una foto. Alla Weiss Gallery, fra la terra e il mare di Israele, l’iperrealismo di Yigal Ozeri impressiona per estetica e soprattutto talento tecnico.
www.mikeweissgallery.com

 

Edmund Clark @ Flowers Gallery

The social event. Il socialmente impegnato non vende, abbasso il socialmente impegnato. A questo crudele grido del mercato dell’arte americano rispondono alla Flowers Gallery le opere di Edmund Clark, che affrontano con vigore le realtà della prigione di Guantanamo.
www.flowersgallery.com

 

David LaChapelle @ Paul Kasmin Gallery

Con quelle facce un po’ così. C’erano una volta i pupazzi di cera nati per gioco. Diventati un affare per adulti, per iconizzare i volti storici più importanti del pianeta Ovest, David LaChappelle ha deciso di farne arte trasformandoli in modelli per i propri scatti. Mortisia e Gomez della famiglia Addams avrebbero apprezzato di sicuro, i visitatori che metteranno piede alla Paul Kasmin Gallery nelle prossime settimane, chissà.
www.paulkasmingallery.com

 

Joe Sorren @ Jonathan Levine Gallery

Finalmente poesia. Emozioni surreal pop alla Jonathan Levine Gallery. In scena le tele di Joe Sorren, che in ogni dove svelano il tocco di un maturo artista capace di dipingere con infante candore privo delle dannazioni della vita adulta.
jonathanlevinegallery.com

 

Onishi Gallery

La curatela italiana. Stefania Carrozzini torna a Chelsea e lo fa alla Onishi Gallery con un group show che vuole essere un invito al viaggio verso i ricordi e le fantasie che abitano i giardini segreti dentro ognuno di noi.
onishigallery.com

 

Kristian Glynn @ Elliot Avi Gitler

L’outsider curator. Il curatore emergente della settimana è Elliot Avi Gitler. Vero art lover, Avi ha messo in piedi nel cuore di Chelsea una pop up exhibition di una settimana per un solo show capace di ospitare 180 piccoli deliri di carta dell’artista australiano Kristian Glynn.
www.gitlerandart.com

Alessandro Berni

  • Ad ogni pubblico la sua opera…

    reportages divertenti,

    in cui la declinazione socio-economica emerge dall’effetto vernissage…

  • vincenzo

    Bravi, questa è una bellissima rubrica, divertente e interessante.
    Con la giusta calma e con la stessa impostazione, si potrà approdare anche in altre metropoli?
    Grazie!

  • Alyssia

    “Più identiche al reale di una foto. Alla Weiss Gallery……” avete scritto, ma lo credo, Infatti sono foto stampate con il plotter e …forse, minimamente ritoccate a mano.

  • New York-based artist Yigal Ozeri has continued to take hyper-realism to the next level. It’s hard to believe that his work isn’t an actual photograph. Capturing solar flares, dreamy light, and contrasting color tones, he’s shown just how far he’s willing to go to capture a moment.

    The first step in Ozeri’s process is to photograph random people in their natural environments. Once he’s back in the studio, he runs the images through photoshop and alters them as a guide. From there, he paints with oil on large canvases to complete his grandiose master pieces.