Patroni, melomani e architetti. In tre app

Volete contribuire a restaurare un’opera dei Musei Vaticani? Oppure preferite scrivere un’opera? O magari smontare la Fondazione Vuitton? Ci sono tre app che vi permettono di fare questo e altro.

Opera maker
Opera maker

PATRUM
Quando il Vaticano si muove, lo fa in maniera spettacolare. E questa app ci mostra una modalità assolutamente insolita e innovativa di instaurare un dialogo con il proprio pubblico, utilizzando il mezzo tecnologico, fra community making e crowfunding. La app si basa sul concetto di patrono delle arti, e su coloro che hanno contribuito attivamente ed economicamente a restaurare i capolavori dei Musei Vaticani. La app permette di vedere nei dettagli gli interventi più significativi o di sapere qualcosa di più sui “patroni” dei lavori più famosi. Creando il proprio profilo, è possibile segnalare i propri interessi tra l’infinito patrimonio dei Musei Vaticani, scegliere di fare una donazione per contribuire al restauro di un’opera e soprattutto entrare in contatto diretto con l’esclusiva comunità mondiale dei Patroni dei Musei Vaticani. Assolutamente da studiare e da tenere monitorata, per vedere dove li porterà fra qualche tempo.

www.vatican-patrons.org
costo: free
piattaforme: iOS

Opera maker
Opera maker

OPERA MAKER
Ogni stagione è buona per poter assistere a un’opera lirica, ma il fascino estivo delle rappresentazioni nelle arene è grande. Cosa fare se non si ha la possibilità di andare, o se i tagli mettessero una pietra (tombale) sopra le maggiori manifestazioni? Facciamo come i bambini: tuffiamoci nel mondo della fantasia. Opera maker è una delle più belle app dedicate alla musica lirica, sviluppata per il piccolo pubblico, ma assolutamente affascinante per il melomane dai 5 ai 99 anni. È possibile sia esplorare opere esistenti, come Il Flauto Magico di Mozart, Guglielmo Tell di Rossini o Hänsel e Gretel di Humperdinck, oppure creare la propria opera, partendo da tre intrecci preimpostati, “il rapimento”, “la minaccia” o “l’incantesimo”, e scegliere personaggi, trama, recitativi e arie, e poter ascoltare e condividere il proprio capolavoro, con risultati davvero spettacolari e divertentissimi, anche per i disincantati appassionati.

www.opera-maker.de
costo: free
piattaforme: iOS

Apprendista architetto - Fondazione Louis Vuitton
Apprendista architetto – Fondazione Louis Vuitton

APPRENTICE ARCHITECT
Visitare musei d’architettura o d’arte contemporanea con i bambini è un’esperienza affascinante, ma a volte vorremmo ritagliarci uno spazio di visita privato, o permettere ai nostri piccoli amici di avere un’esperienza personalizzata. Apprendista architetto è la app della Fondazione Luis Vuitton dedicata ai bambini, con il preciso scopo di creare per loro un’esperienza unica e meravigliosa al fianco dei genitori, che possono invece apprezzare altri livelli di visita. Apprendista architetto non è solo una “digital nanny”: permette di esplorare l’edificio e le opere in esso contenute con una serie di giochi accattivanti. A disposizione in una serie di iPad alla reception del museo, può essere anche usata a casa lontano dal museo per alcuni simpatici giochi. Se usata nel museo, permette di portarsi a casa i propri lavoretti, creati con la app, direttamente da un desk apposito. Una delle migliori nel suo genere, da provare e usare come esempio.

www.fondationlouisvuitton.fr  
costo: free
piattaforme: iOS (iPad)

Simona Caraceni

Articolo pubblicato in versione ridotta su Artribune Magazine #27

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale.Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.