Il mecenatismo di Kickstarter

Il termine crowdfunding è apparso per la prima volta nel 2006 in un gruppo di discussione di Google e da allora è diventato uno dei più usati (e abusati). Ma di cosa si tratta, esattamente?

Jeremy Bailey, Famous New Media Artist’s Hand, 2014
Jeremy Bailey, Famous New Media Artist’s Hand, 2014

Il crowdfunding è un processo che permette il finanziamento di un progetto grazie alla raccolta di fondi donati da un numero più o meno importante di persone tramite Internet. Kickstarter, GoFundMe e Indiegogo sono solo alcune tra le più famose piattaforme online che offrono la possibilità di presentare la propria idea a un pubblico ampio e potenzialmente disposto a finanziarne la realizzazione. I dati pubblicati in uno studio britannico risalente allo scorso maggio non sorprendono: nel solo mese di marzo 2014 sono stati raccolti oltre 60mila dollari ogni ora in tutto il mondo e nell’arco di 24 ore sono state pubblicate mediamente 442 nuove proposte in cerca di finanziamento.
Il mondo dell’arte contemporanea non si è negato a questo fenomeno e i progetti artistici che vengono finanziati in questo modo aumentano mese dopo mese: dalla richiesta di aiuto per il sostenimento dei costi di produzione di un’opera, una performance o un’installazione, fino alla realizzazione di nuovi musei e spazi espositivi, non c’è alcun genere di iniziativa che non abbia cercato il sostegno economico degli utenti di Internet.

Krystal South, Exhibition Kickstarter - Ditch Projects, Springfield 2015
Krystal South, Exhibition Kickstarter – Ditch Projects, Springfield 2015

Partendo da queste considerazioni, l’artista statunitense Krystal South ha lanciato il progetto Exhibition Kickstarter, un’iniziativa che sfrutta il funzionamento di Kickstarter per la creazione di una mostra collettiva online, un progetto che è culminato, successivamente, in un allestimento fisico nella galleria Ditch Projects di Springfield, in Oregon. Gli undici artisti coinvolti nell’operazione hanno creato per l’occasione opere inedite che possono essere acquistate in maniera semplice e sicura spendendo una cifra variabile che va dai 35 dollari, prezzo della carta di credito modificata di Anthony Antonellis, fino ai 500 dollari, cifra con cui si può comprare l’elegante borsa per costumi da clown di Brad Adkins. Ogni opera è stata realizzata in dieci edizioni e il 75% del ricavato delle vendite è stato consegnato agli artisti.
Grazie a iniziative come questa si sta instaurando un rapporto diretto ed economicamente proficuo tra artisti e nuovi mecenati: un dialogo, questo, che sta spingendo una nuova fascia di pubblico a interessarsi all’acquisto di opere d’arte contemporanea privilegiando canali non tradizionali.

Filippo Lorenzin

www.kickstarter.com/projects/ksouth/exhibition-kickstarter

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #22

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Filippo Lorenzin
Filippo Lorenzin è un critico d’arte contemporanea e curatore indipendente. Si interessa principalmente del rapporto tra arte, tecnologia e società, seguendo un percorso in cui confluiscono discipline come l’antropologia, la psicologia e la storia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e allo Iuav, sviluppando un interesse nelle ricerche artistiche che si confrontano con le problematiche derivanti dalle modalità di interazione tra individui, contesti culturali e strumenti. Ha realizzato numerosi studi riguardanti il rapporto tra arte contemporanea, Internet e pubblico online, affrontando casi come il crowdfunding e le mostre d’arte virtuali. Affascinato dal confronto diretto, predilige la forma dell’intervista in quanto occasione per discutere e imparare.