Oltre ad Art Brussels c’è la fiera Poppositions. Foto e considerazioni dalla kermesse indipendente

Art Brussels è una bella fiera ma molto commerciale, ecco allora che molti collezionisti e molto pubblico hanno voglia anche di arte indipendente, di ricerca, di sperimentazione. Con Poppositions hanno trovato pane per i loro denti.

POPPOSITIONS 2018
POPPOSITIONS 2018

Chi scrive ha avuto modo di vedere tutte le edizioni di Poppositions, dal 2012 ad oggi. Sette puntate (le ultime due dirette da Nickolaas Johannes Lekkerkerk) che hanno rappresentato un crescendo in evoluzione per una kermesse partita come totalmente destrutturata e spettinata e oggi interessante punto di riferimento per collezionisti e gallerie di ricerca. Naturalmente l’atmosfera radicalmente “indipendente” ha lasciato in parte spazio ad un setting più fieristico. Quest’anno, in una nuova sede nel cuore della città, Poppositions ha maggiormente le sembianze di una fiera. Gli stand sono più stand e soppiantano il percorso immaginato come una mostra collettiva degli anni passati. Le gallerie sono una trentina disposte su quattro piani e alcuni elementi allestitivi ricordano effettivamente la fiera Independent che, proveniente da New York, si è svolta per alcuni anni in questi giorni di aprile in parallelo ad Art Brussels e che invece quest’anno ha deciso di cambiare posizionamento puntando sull’autunno. Poppositions, dicevamo, è cresciuta molto. Le gallerie sono di alto livello, il pubblico pure, molti progetti sono assai interessanti. Ma oltre alla bravura del team, ci sono dei fattori esogeni da considerare: uno lo abbiamo detto ed è lo spostamento di Independent. Ovviamente una parte di quel pubblico ha guardato a Poppositions per soddisfare la propria richiesta di ricerca e sperimentazione. Un altro motivo è il profilo molto establish e commerciale di Art Brussels: se c’è una fiera istituzionale è abbastanza naturale che vi siano spazi complementari per una fiera indipendente. Nella fotogallery tutte le immagini della manifestazione, ma oltre agli stand è da seguire il public program di Poppositions che si difende bene tra lectures, performance e dibattiti.

Massimiliano Tonelli

 

POPPOSITIONS
Place du Nouveau Marché aux Grains 22-23
fino al 22 aprile
www.poppositions.com

 

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune e del Gambero Rosso.