Gli italiani al TEFAF. 20 gallerie e grandi vendite nella settimana dell’arte di Maastricht

Due le new entries dal nostro Paese, ampia rappresentanza di gallerie da Milano e Roma. E c’è stata pure una grande vendita nell’ambito dell’arte contemporanea, con uno Spalletti acquistato da un collezionista di Montecarlo.

Tramonto sul Nilo (Sunset on the Nile) di Hermann Corrodi
Tramonto sul Nilo (Sunset on the Nile) di Hermann Corrodi

Prosegue la settimana dell’arte antica e moderna a Maastricht, nell’ambito di TEFAF, la più importante fiera di arte e antiquariato al mondo. Quest’anno, per l’edizione 2017 sono 20 le gallerie che partecipano dall’Italia di cui vi mostriamo gli stand in una articolata fotogallery. Molte sono state inoltre le vendite interessanti. Viene da Roma la Galleria Francesca Antonacci Damiano Lapiccirella Fine Art che ha presentato in fiera, tra le molte opere, Tramonto sul Nilo (Sunset on the Nile) di Hermann Corrodi (Frascati 1844 – Roma 1905), uno dei capolavori dell’artista, acquistato a pochi giorni dalla fiera. La galleria ha inoltre venduto 4 dei 9 olii su carta applicata su tela, raffiguranti panorami di nuvole e cielo e campagna Romana, di Johann Jakob Frey, pittore nato a Basilea, e un olio su cartone del pittore parigino George Henri Tribout ‘Gli amanti’ del 1919.

UN GIAMBOLOGNA DA URLO

Acquisizione top anche per l’italiano Giambologna (anche se la galleria che l’ha conseguita è di Londra ed è la Tomasso Brothers Fine Arts). Lo stand esponeva una scultura attestata come una delle prime dell’artista (1529 – 1608) e unico esempio rimasto di scultura in legno da lui eseguita. La statuetta è alta circa 50 cm e rappresenta Giulio Cesare. Firmata dall’artista, è stata aggiudicata per 1,5 milioni di euro. Il preziosissimo pezzo raffigura il generale romano in posa classica, ma il modellato del nudo ha matrici tipicamente nordiche in una raffinata unione tra due grandi tradizioni scultoree. Salamon & C, di Milano, new entry della fiera insieme a Gallo Fine Artsha venduto una splendida raffigurazione del Palazzo Ducale di Venezia, realizzata da Federico Moja (1802-1885) per 85,000 euro. L’acquirente è una collezione privata americana. Da Milano viene anche Altomani & Sons che tratta antichità, bronzi, maioliche e scultura. Ampia rappresentanza milanese, che si completa con Cardi Gallery, più concentrata su arte del dopoguerra e arte moderna italiana, Alessandro Cesati, Longari Arte Milano, Carlo Orsi, Piva & C e Robilant & Voena, con doppia sede tra Milano e Londra. Zoccolo duro romano con Paolo Antonacci Antichità, Alberto di Castro, Alessandra di Castro, Giacometti Old Masters and Painting, Lampronti Gallery, mentre da Firenze arrivano Moretti, Tornabuoni, con le loro sedi internazionali, Riccardo Bacarelli, in team con Botticelli Antichità.
Da Vistamare, Pescara, salto nel contemporaneo con La bella addormentata di Ettore Spalletti (1940) che è andata ad un privato di Montecarlo. La galleria è presente, solo per questa occasione, nella sezione TEFAF Curated che presenta una selezione di opere all’interno di una mostra interna alla fiera sul tema della figura coricata.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.