La vita e le opere di Yayoi Kusama illustrate in un libro per bambini

Un libro per bambini disegnato da Ellen Weinstein con i testi di Sarah Suzuki, curatore del Dipartimento di Disegni e Stampe del MoMA di New York, racconterà la vita e la carriera della quasi novantenne Yayoi Kusama, artista giapponese tra le più note a livello internazionale, che nonostante l’età non smette mai di sorprendere…

Yayoi Kusama: From Here to Infinity
Yayoi Kusama: From Here to Infinity

Solo 26 pagine per raccontare ai piccoli lettori la storia di una delle artiste più prolifiche e conosciute del Novecento: Yayoi Kusama (Matsumoto, 22 marzo 1929), artista giapponese tra le più note a livello internazionale. Il libro, che si intitola Yayoi Kusama: From Here to Infinity, documenta le fasi salienti della vita e della carriera dell’artista giunta ormai alla soglia dei 90 anni.

COLLABORAZIONI ECCELLENTI

Il volume si configura come una piccola opera d’arte. Nato dalla collaborazione tra Sarah Suzuki, curatore del Dipartimento di Disegni e Stampe del MoMA, che ha curato i testi e Ellen Weinstein che ha invece realizzato le illustrazioni, il libro è rivolto a bambini e bambine di una fascia di età compresa tra i quattro e gli otto anni. Il libro è stato concepito in accordo con lo studio della Kusama e pubblicato dalle edizioni del MoMA. Il volume, che sarà disponibile dal prossimo 26 settembre nella libreria del MoMA e in una serie di librerie selezionate, esce ad un mese esatto dalla pubblicazione di “The world is not a rectangle”, un altro libro per bambini, scritto e illustrato da Jeanette Winter, dedicato a Zaha Hadid, tra le voci più influenti dell’architettura mondiale contemporanea.

L’ARTISTA COME UN SUPER-EROE

Yayoi Kusama: From Here to Infinity illustra la vita dell’artista dall’infanzia al successo planetario. Il racconto inizia con Kusama che è ancora una bambina che vive a Matsumoto, in Giappone, ma già mostra la sua passione per il disegno. Nonostante il parere contrario della madre che vorrebbe che la figlia seguisse il percorso tradizionale delle donne giapponesi dedite alla costruzione di una famiglia, Kusama riesce ad iscriversi alla scuola d’arte, ma se ne allontana ben presto perché costretta a dipingere nello stile tradizionale giapponese. La seconda parte del libro è dedicata alla fuga della giovane Kusama che sceglie di lasciare il Giappone e di trasferirsi a New York attirata dal potenziale sperimentale della scena artistica dell’epoca. La visita al MoMA, avvenuta solo pochi giorni dopo l’arrivo in città, è per l’artista una vera folgorazione. Il libro si conclude con il ritorno in Giappone e con una selezione delle sue opere più conosciute tra cui le sue famose “infinity room”. La storia dell’artista è raccontata volutamente come l’avventura di un super eroe che riesce a raggiungere il successo nonostante le avversità. Rimangono fuori dalla narrazione tutti gli aspetti che riguardano la vita psichica dell’artista che, dal 1977 ha scelto volontariamente di vivere in un ospedale psichiatrico da cui si allontana quasi quotidianamente per recarsi a dipingere nel suo studio a Shinjuku.

UN’ARTISTA FUORI DAGLI SCHEMI

Troppo complicato spiegare ad un pubblico di lettori così piccolo, le difficoltà personali di un’artista che resta una delle voci più intense dell’arte contemporanea del Novecento, in perenne equilibrio tra ricerca e provocazione. Un’artista fuori dagli schemi che non ha resistito all’idea di autocelebrarsi costruendo, a pochi passi da quartiere in cui vive, un museo dedicato alla sua carriera che inaugurerà a Tokyo il prossimo 1 ottobre, includendo anche sale per ospitare mostre personali, un archivio ed una biblioteca. Pittrice, scultrice, performer, scrittrice, la Kusama si è anche dedicata in prima persona ad illustrare una nuova edizione della Sirenetta in collaborazione con il Louisiana Museum of Modern Art di Copenhagen, che nel 2015 le ha dedicato una importante retrospettiva.

– Mariacristina Ferraioli

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.