Fantagraphic. La religione e gli xenomorfi

Gli Alieni cinematografici sono diventati, al pari degli Zombie, protagonisti della mitologia contemporanea, i nuovi sostituti terrorifici dei Frankenstein e dei Dracula di ieri. Lo conferma un volume che ne ridisegna l’agghiacciante epica, inaspettatamente, tra le boe cristologiche di Salvezza e Sacrificio. E poi un altro…

Aliens Salvation, disegno di Mike Mignola, colori di Dave Stewart
Aliens Salvation, disegno di Mike Mignola, colori di Dave Stewart

La casa editrice SaldaPress di Reggio Emilia si è specializzata nella traduzione delle serie a fumetti statunitensi più drammatiche e orripilanti, dal grande e immarcescibile (ehm…) trionfo degli zombie di The Walking Dead fino alla proposizione dell’intero Aliens Universe. Approfittando infatti del quasi quarantennale del primo film Alien di Ridley Scott e del trentennale (puntuale) della nascita americana dei comic books che riprendevano quei personaggi e quelle ambientazioni, ha già dato il via a una fiammeggiante pirotecnia di volumi che ne ripercorre i molti emozionanti capitoli.
In origine, a monte di quella fortunata operazione tuttora viva e vegeta (e tuttora follemente affamata di sangue umano), ci furono le vivaci edizioni Dark Horse di Milwaukie, Oregon, e le solidissime sceneggiature del talentuoso Mark Verheiden, autore di successo per molti fumetti e per il cinema (The Mask, Timecop) e la televisione. L’universo narrativo incentrato sulle incursioni improvvise e micidiali degli “xenomorfi” contro la fragile razza umana, pur obbedendo in teoria a un’equazione ferrea e ripetitiva (attacco inaspettato e catastrofico – perdita di tutte le speranze – soluzione insperata ma pur sempre cruenta) è stato esplorato da svariati punti vista, e non di rado con effetti originali e sorprendenti.

Aliens Salvation, disegni di Mike Mignola, colori d Kevin Nowlan
Aliens Salvation, disegni di Mike Mignola, colori d Kevin Nowlan

IL MISTICO E L’ALIENO

Il quarto volume Saldapress dedicato alla saga infinita degli inesorabili alieni “biomeccanici”, inventati visivamente dal genio dello svizzero Hansruedi Giger, come i precedenti si presenta in una lussuosa confezione cartonata, da collezione; ma in più, rispetto agli altri, ha un titolo intrigante: Salvezza e Sacrificio. I due termini si rifanno in modo trasparente alla terminologia cristiana, e tali premesse vengono mantenute nelle storie anomale che compongono il libro, entrambe inoltre caratterizzate da una grande, e si potrebbe dire inusitata, eleganza grafica. Nella prima, Salvezza – scritta da Dave Gibbons (Watchmen, Doctor Who) e messa in immagini da Mike Mignola (Hellboy, Batman) e Kevin Nowlan (Doctor Strange, Batman, Green Lantern/Superman) – il cuoco di un’astronave che trasporta un carico misterioso, dopo un naufragio su un pianeta inospitale, deve confrontarsi dapprima con il suo capitano che gradatamente impazzisce e in seguito con una minaccia di molto più temibile.
Ma l’uomo è in crisi mistica, si sente colpevole di gravi peccati da espiare e intanto si crede sottoposto dall’onnipotenza divina a prove ardue; e poiché prima o poi si dovrà confrontare con il terribile extraterrestre assassino, la sua crescente ossessione religiosa lo porta a demonizzare (anzi, proprio satanizzare) l’alieno, fino a che sconfiggerlo diviene l’unica possibilità per redimersi dai propri peccati.

Aliens Sacrifice, disegno di Paul Johnson
Aliens Sacrifice, disegno di Paul Johnson

SACRIFICI UMANI

In quelle lande interstellari, dove navigano astrovascelli missionari con la croce quale insegna, è ambientato anche Sacrificio – scritto da Peter Milligan (Batman, Shade) e illustrato da Paul Johnson (The Books of Magic, Batman: Legends of the Dark Knight) – che prende le mosse di nuovo da un naufragio su un pianeta sperduto, ma stavolta abitato da una colonia umana da tempo abbandonata al suo destino, con la comunità locale dedita a oscuri sacrifici di sangue.
Anche qui come protagonista abbiamo una persona di fede, una donna-sacerdote che dovrà mettere alla prova il proprio credo tanto in rapporto con gli incomprensibili spietati alieni quanto con gli stessi esseri umani, capaci di altre poco comprensibili spietatezze. E in questa storia, come nella precedente, l’estrema cura e inventiva grafica (in un caso di espressività pittorica, nell’altro viceversa magnificamente sintetica) si coniuga con una scrittura più letteraria del solito, francamente insospettata in quel che ti saresti atteso semplice prodotto di intrattenimento.

Predator. 30° Anniversario (SaldaPress, Reggio Emilia 2018)
Predator. 30° Anniversario (SaldaPress, Reggio Emilia 2018)

PREDATORI TRENTENNI

Più entertainment, in realtà, ma di alta classe, è l’analoga riproposizione Dark Horse/SaldaPress del “cugino” Predator, altro extraterrestre – stavolta, ci chiariscono, di razza Yautja – nato al cinema trent’anni fa e poi risorto e mantenuto in buona salute sulle pagine dei comic books. Questo implacabile e insaziabile – e pressoché (pressochè!) invincibile – cacciatore di prede umane aveva visto la prima luce nell’omonimo film del 1987 di John McTiernan; il solito Mark Verheiden ne aveva riafferrato le redini per i nuovi episodi sceneggiati a fumetti, giustamente sempre molto cinematografici (in cui non sono mancate miniserie crossover intitolate anche Aliens vs. Predator); e adesso sta per arrivare, a settembre, la rentrée cinematografica in grande stile con il lungometraggio The Predator diretto dallo specialista di blockbuster d’azione Shane Black.
Con i disegni di Chris Warner e Ron Randall, un po’ datati ma di dinamica efficienza, il volumone non ha le ambizioni di quell’altro “cristologico” e tuttavia piacerà ancor di più agli amanti della pura action adrenalinica e – perché no? – intelligente. Il confronto è anche qui con il Male, e pertanto inevitabilmente pone questioni su cos’è davvero Bene e cosa Male; insomma, un po’ di metafisica non ci sta male. D’altronde questi nemici così improbabili non nascondono la loro funzione apotropaica nell’incarnare figure da odiare – cui gli antropologi riconoscono la funzione di valvola psicosociale – pur restando negli ambiti sempre più stretti (almeno in teoria; e vedremo fino a quando…) del politically correct.

– Ferruccio Giromini

Autori Vari – Aliens. Salvezza e Sacrificio
SaldaPress, Reggio Emilia 2018
Pagg. 112, € 20,90
ISBN 9788869194283

Autori Vari – Predator. 30° Anniversario
SaldaPress, Reggio Emilia 2018
Pagg. 308, € 29,90
ISBN 9788869194290

www.saldapress.com

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha anche esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Come consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per diversi editori. Dal 1979 tiene corsi e laboratori per istituzioni scolastiche pubbliche e private, tra cui dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano. È docente collaboratore della rete italiana dell’Università del Fumetto. Finora ha curato e presentato cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di centoquaranta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti. Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria, il Festival Suq di Genova. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova e nella stagione 2008/09 ha ideato e diretto il Festival Fantastiche Terre di Portofino in Liguria. Dal 2008 è condirettore del Premio Skiaffino di Camogli.