Grand Palais chiuso per ristrutturazione. La Fiac e Paris Photo trovano casa sotto la Tour Eiffel

Dopo mesi di discussioni, trovato finalmente il sito che ospiterà il Grand Palais Ephémère, la struttura votata a sostituire la sede del Grand Palais, chiusa per lavori dal 2020: sono gli Champ-de-Mars, l’enorme parco intorno alla Tour Eiffel…

Tour Eiffel
Tour Eiffel

Sembra ormai cosa fatta. Dopo mesi di discussioni, finalmente il Comune di Parigi ha individuato il luogo su cui sorgerà il Grand Palais Ephémère, la struttura votata a sostituire la sede del Grand Palais, chiusa per lavori di ristrutturazione dal 2020 al 2023. Non un posto qualsiasi, ma l’enorme spianata degli Champ-de-Mars, la zona più scenografica e turisticamente attrattiva della città. E non è un caso. La struttura, infatti, accoglierà eventi di alto profilo internazionale come Fiac, Paris Photo, ma anche le due sfilate di punta della fashion week parigina, Chanel ed Hermès.  

IL GRAND PALAIS EPHÉMÈRE

Si chiude finalmente una querelle che ha generato in Francia moltissime discussioni data la difficoltà di trovare un luogo che fosse abbastanza ampio da poter ospitare tutti gli eventi del Grand Palais e fosse, al tempo stesso, abbastanza centrale da poter essere raggiunto comodamente da ogni punto della città. Scartato a causa delle ridotte dimensioni il Petit Palais, restava l’incognita della sede temporanea. Il progetto appena svelato, che dovrà essere approvato il 2 luglio dall’amministrazione comunale, prevede la costruzione di un’enorme struttura di oltre 14.000 metri quadri lungo i giardini intorno alla Tour Eiffel. Qui saranno ospitati gli eventi che in genere si svolgono al Grand Palais, i cui lavori di restauro sono ritenuti ormai improrogabili. Costruito per l’Expo del 1900, nel corso del tempo l’edificio ha subito numerosi interventi, non sempre efficaci: il restauro avrà come obiettivo quello di riportare lo spazio agli antichi splendori, ma anche di renderlo più funzionale e moderno, abbattendo le barriere architettoniche e migliorando l’accesso ai servizi. La struttura provvisoria sarà attiva anche dopo la fine dei lavori al Grand Palais perché ospiterà anche alcune competizioni durante i Giochi olimpici e paraolimpici fino al settembre del 2024.

L’INVESTIMENTO DEL COMUNE

Il Comune sembra puntare moltissimo sul rilancio degli Champ-de-Mars visto che, in previsione delle Olimpiadi del 2024, Parigi ha lanciato un concorso internazionale per il restyling della Tour Eiffel, il suo monumento più famoso. Lo scopo del bando è rendere la visita al sito più piacevole ed accessibile a tutti, grazie a più servizi per i turisti, meno code ed un migliore accesso alla metropolitana. Il costo previsto per questo vasto piano di restyling si aggira intorno ai 300 milioni di euro. Il vincitore del bando sarà nominato nella primavera del 2019 e la ristrutturazione dovrà essere completata prima dei Giochi Olimpici. Già luogo in cui si sono svolte le Expositions Universelles di Parigi del 1867, 1878, 1889, 1900 e 1937, il Comune punta a rendere il sito l’immagine della nuova grandeur francese. Non mancano però le proteste dei cittadini del VII arrondissement che temono che l’ulteriore “invasione” turistica legata ai grandi eventi e alle Olimpiadi congestioni ancora di più uno spazio già ad alta densità umana paralizzando di fatto un intero quartiere. Le associazioni cittadine sono pronte a dare battaglia e a far sentire la propria voce anche in Comune. Chi la spunterà? Non ci resta che attendere il prossimo 2 luglio per il verdetto definitivo.

      Mariacristina Ferraioli

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.