In vino, l’arte. Intervista con Gianmaria Cesari

Lo abbiamo presentato insieme ad Arte Fiera Bologna. Parliamo dell’Umberto Cesari Art Contest con il suo promotore, Gianmaria Cesari. L’anima, le motivazioni e il futuro del contest, in attesa di conoscere il nome del vincitore della seconda edizione.

Umberto Cesari - bottaia
Umberto Cesari - bottaia

Come nasce l’Umberto Cesari Art Contest? 
Questo progetto nasce dal desiderio di ribadire il legame che da sempre la nostra azienda ha con il mondo dell’arte e per rafforzare l’impegno che giorno dopo giorno mettiamo nella valorizzazione del nostro territorio. Questi due aspetti si sono incrociati e hanno preso forma inizialmente con l’omaggio che l’azienda ha voluto dedicare al maestro Giorgio Morandi, scegliendo Le Bagnanti come prima etichetta della linea MOMA. In seguito, abbiamo voluto dare continuità a questo legame ripensando all’etichetta come uno spazio espositivo da dedicare questa volta ad artisti emergenti.

La formula del contest è molto particolare ed è legata soprattutto al mondo della formazione. Ce la racconta e ci spiega il perché di questa scelta?
Fin dall’inizio abbiamo voluto rivolgerci agli studenti delle Accademie di Belle Arti perché crediamo fermamente nelle nuove generazioni, nelle potenzialità che questi giovani talenti hanno e sanno esprimere. Dar loro l’opportunità di vedere la propria opera diventare la nuova etichetta di una linea di vini conosciuta e commercializzata a livello mondiale è, secondo noi, un’occasione di visibilità importante. Inoltre, abbiamo voluto rivolgerci a talenti emergenti per dar loro l’opportunità di approfondire la loro cultura grazie a una borsa di studio.

Umberto Cesari
Umberto Cesari

Perché a vostro parere arte e vino stanno bene insieme? Quali sono i valori aggiunti che l’arte contemporanea dà al vostro prodotto?
Arte e vino sono due mondi che si somigliano perché, alla base di entrambi, c’è una forte passione: quella che fa muovere un artista e che viene trasmessa nell’opera, suscitando emozioni in chi la guarda, e la passione profonda degli uomini che dedicano la loro vita a rendere grande un territorio attraverso il frutto del loro lavoro, il vino appunto.
Il dinamismo, l’energia e l’intraprendenza dell’arte contemporanea rispecchiano i valori che, fin dall’inizio, Umberto Cesari ha posto alla base del proprio lavoro. Scegliere un’opera contemporanea come etichetta di una linea di prodotto significa per noi ribadire l’importanza di questi princìpi.

Siamo alla seconda edizione: quali sono le novità del contest 2015?
A differenza dell’edizione del 2011, rivolta ai giovani studenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna e Ravenna, per questa seconda edizione abbiamo voluto rendere il progetto internazionale, coinvolgendo, oltre a due importanti Accademie di Belle Arti italiane come quella di Venezia e di Urbino, anche UQAM – Université du Québec à Montréal. Allo stesso modo, abbiamo voluto rendere partecipi non solo importanti nomi del panorama artistico italiano, ma anche personalità di spicco canadesi, andando così a formare due giurie.

Umberto Cesari - MOMA - FuturWine
Umberto Cesari – MOMA – FuturWine

Il contest poi si avvarrà moltissimo dell’utilizzo della Rete. Perché avete scelto le nuove tecnologie come strumento “giudicatore”?
Abbiamo deciso di utilizzare la Rete nella parte finale del concorso, quella decisiva, perché vogliamo coinvolgere il pubblico, realizzare un prodotto con loro e non solamente dedicato a loro. Chiedere agli utenti di scegliere la nuova veste grafica di una linea di vini per noi così rilevante significa infatti dare forma a ciò che MOMA rappresenta per loro. L’opera che verrà scelta sarà quella che meglio esprime la percezione che il pubblico ha dell’azienda e dei nostri prodotti.

Le opere dei giovani che hanno concorso hanno risposto alle vostre aspettative?
Le opere che hanno partecipato a questa edizione del contest (75 in totale) hanno toccato un livello qualitativo molto alto. Questo, a nostro avviso, dimostra che i giovani d’oggi intendono l’arte in maniera ampia e diversificata, sono curiosi, sono in grado di mixare con disinvoltura tecniche diverse e di applicare la tecnologia anche agli stili più classici.

Santa Nastro

www.umbertocesariartcontest.com

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • Progetto molto valido, ma i risultati mi lasciano un poco perplesso