Teatro, musica, cinema. E Arte Fiera intorno

Non solo arte a Bologna in occasione di Arte Fiera: per un lungo fine settimana, la città si anima di appuntamenti tra i più vari. Passando dalla programmazione artsy del Cinema Lumière al teatro di Romeo Castellucci. In attesa di compulsare avidamente l’agendissima di Artribune, ecco qualche dritta su appuntamenti da non mancare.

La performance di Mirko Canesi a Milano

Cantami di questo tempo / l’astio e il malcontento / di chi è sottovento”. O forse di chi si sta convincendo che non saremo mica un Paese per vecchi, ma certo nemmeno per coraggiosi filibustieri delle avanguardie. E così si può scomodare l’intro dell’Ottocento di Fabrizio De André per raccontare di come l’edizione numero 38 di Arte Fiera si presenti ai blocchi di partenza con dieci gallerie specializzate nella seconda metà del XIX secolo; giusto per accentuare, rinsaldare, rimpolpare la tradizione che fa dell’appuntamento bolognese quello più orientato al moderno. In contrapposizione – o integrazione – con le visioni contemporanee di Artissima.
Cosa aspettarci dal lungo weekend che si apre giovedì 23 gennaio? Certo un’adrenalinica iniezione di ottimismo, se è vero che le 172 gallerie che affolleranno i padiglioni della fiera aumentano di oltre un quarto il numero di quelle presenti un anno fa; e sicuramente una intrigante varietà di linguaggi: significata dal binomio con la MIA Fair di Fabio Castelli, che dà organicità al discorso sulla fotografia, e dal focus che al Museo Archeologico Marco Scotini dedica agli artisti e alle gallerie dei Paesi ex-sovietici. Del resto siamo nell’Emilia paranoica dei CCCP…

La conferenza di Arte Fiera e Art City a Bologna
La conferenza di Arte Fiera e Art City a Bologna

La tradizione vuole che Arte Fiera chiami e la città risponda. Fari puntati, come doveroso, sulla seconda edizione di Setup, il salone degli indipendenti all’Autostazione sponsorizzato da Alessandro Bergonzoni: una trentina circa le gallerie presenti; ricco il panorama di performance, interventi, talk, incontri e dibattiti. Partendo dalle sevizie vegetali di Mirko Canesi, che con buona pace degli animalisti introduce le sue sarcastiche violenze psicologiche su piante, e arrivando con Giacinto Di Pietrantonio alla case history rappresentata da Fuoriuso, ventennale avventura di rianimazione di spazi dismessi in quel di Pescara.
Oltre le fiere, Bologna vive del tandem con Art City 2014, cartello che incornicia e coordina le decine di appuntamenti ed eventi spalmati in città. Partendo ovviamente dalla mitragliata di inaugurazioni che si susseguono senza soluzione di continuità nei giorni caldi di Arte Fiera.
Il Grand Hotel Majestic torna indietro di un secolo ed evoca, tra menù ad hoc e il recital che Massimiliano Finazzer Flory cuce ispirandosi a Marinetti, l’incendiario clima culturale del Futurismo; a teatro ci porta anche, ovviamente, Romeo Castellucci. Con Persona, installazione multimediale al Rifugio Antiaereo Pincio visitabile venerdì 24 e sabato 25; giorno in cui si va in scena al Teatro Comunale l’ultima recita del suo Parsifal, nel centenario della prima rappresentazione italiana dell’opera, avvenuta proprio a Bologna. Performativo anche Flavio Favelli, che presenta all’Oratorio San Filippo Neri La Vetrina dell’Ostensione VI.

Luca Trevisani, Glaucocamaleo
Luca Trevisani, Glaucocamaleo

Per chi è a caccia di evasione, conviene dare un’occhiata alla programmazione artsy del Cinema Lumière: si passa dall’immancabile La ragazza con l’orecchino di perla (in arrivo in città, dal “vivo”, il prossimo febbraio) ai docufilm dedicati a Basquiat, Nan Goldin e Gregory Crewdson; fino alle pellicole d’artista di Luca Trevisani e Michelangelo Pistoletto.
Non sono pochi ovviamente anche gli appuntamenti con la musica live, tra concerti e dj set assortiti. Ce n’è uno in particolare che vi segnaliamo, ancora una volta al Lumière: sabato 25 Jukka Reverberi dei Giardini di Miró reinterpreta dal vivo insieme a DJ Rocca le colonne sonore di epici film Anni Ottanta. Richiamando il Kurt Russell di 1997: Fuga da New York e le claustrofobiche atmosfere ideate da John Carpenter per Christine – La macchina infernale.

Francesco Sala

www.artefiera.bolognafiere.it

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.