Video e scultura nell’estate della Fondazione Sandretto

Durante l’estate, la Fondazione Sandretto di Torino ha proposto nelle sue sale un intreccio di quattro mostre che alterna l’installazione video all’opera plastica: dalla personale di un’artista finlandese a una selezione di lavori della collezione del museo, da una lunga rassegna cinematografica a una doppia personale di artisti torinesi. Mostre visibili fino al 15 settembre.

Riikka Kuoppala, Under a Burning City, 2010 - still da video

La dimensione avvolgente in cui lo spettatore è calato, soprattutto grazie alla durata e alla ciclicità dei video della prima e della terza mostra e alla loro possibilità di fruizione in uno spazio ritagliato tra poltroncine e cuscinoni, trasforma il museo in un ventre accogliente che fa dell’ambiente un prolungamento delle opere: l’accento è posto sulla permanenza dell’esperienza più che sulla catalogazione di informazioni, a tal punto da indurre il pubblico a tornare più volte.
Nella prima sala, la mostra La casa di biscotti di Riikka Kuoppala illustra, con il video Burning City, legami tra generazioni unite dall’inquietante memoria della guerra e dalla dolcezza del cucinare insieme; in una stanzetta creata da un claustrofobico ammasso di scatoloni, poi, si può assistere al secondo video, Couch, TV and VCR, dove il soggetto è indagato nella sua vulnerabilità tramite gli occhi di un’adolescente tormentata che fa del nido familiare una tana di dolore.

Sunt lacrimae rerum - Alex Hubbard - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2013
Sunt lacrimae rerum – Alex Hubbard – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2013

Nella sala successiva, Sunt lacrimae rerum racconta, con l’esposizione di fotografie, manufatti, registrazioni e calchi, la nostalgia che può caratterizzare il rapporto intimo, confidente e conflittuale tra l’individuo e l’oggetto. Tra gli artisti di questa mostra: Martin Boyce, con una riflessione sulle tracce dell’uomo; Trisha Donnelly, con un surreale lavoro sull’effimero; James Casebere, con i suoi paesaggi artificiali.
Nella sala centrale, poi, l’opera The 338 Hour Cineclub crea, in un cinema temporaneo, accogliente e realistico, uno spazio di condivisione prolungata con una proiezione di 75 film da 25 ore in tutto: i 14 artisti italiani sono stati selezionati tramite la settima edizione di Residenze per Giovani Curatori.
La mostra della serie Greater Torino, infine, alterna le installazioni concettuali di Alessandro Sciaraffa, dove lamine d’oro diffondono ultrasuoni carpiti da regioni oltreoceano, alle massicce sculture del duo Alis/Filliol, dove le dinamiche rivisitazioni del concetto di statua destabilizzano con materiali misti come plastilina fusa, poliuretano espanso e sabbia; la forma dei corpi è ferita e l’autorevolezza minacciata.

Greater Torino - Alessandro Sciaraffa - Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2013
Greater Torino – Alessandro Sciaraffa – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino 2013

A livello tematico, il percorso espositivo corre sulla linea della relazione che gli individui instaurano con la storia, la realtà e la materia circostante; a livello tecnico, si assiste a un interessante passaggio dalla scultura al video: dal virtuale al plastico e viceversa. In questo senso, rappresentativa è l’opera Weekend Pass, dove l’americano Alex Hubbard trasforma la ricerca plastica e l’indagine del fare scultura in una sorta di messa in scena video con banalizzazione dell’oggetto-attore, dove il passaggio dalla terza alla seconda dimensione porta a una rarefazione della materia.
In questa sequenza di mostre, la selezione di artisti operata dalla Fondazione, artisti di provenienza e imprinting eterogenei, conferma una ricerca approfondita in orizzonti aperti che indaga non solo sulla modalità espressiva, sul linguaggio e sulla tecnica, ma anche sulla suggestione a cui va incontro un pubblico il cui ruolo è rimesso in gioco in un equilibrio tra pura fruizione e partecipazione.

Clara Rosenberg

Torino // fino al 15 settembre 2013
Rikka Kuoppala – La casa di biscotti
a cura di Lorenzo Balbi
The 338 Hour Cineclub
a cura di Rosalie Doubal, Alec Steadman, Emeline Vincent
Greater Torino – Alessandro Sciaraffa / Alis/Filliol
a cura di Maria Teresa Roberto e Irene Calderoni
Sunt lacrimae rerum
FONDAZIONE SANDRETTO
Via Modane 16
011 3797600
[email protected]
http://www.fondsrr.org/

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Clara Rosenberg
Clara Sofia Rosenberg (Torino, 1990). Nel 2013/2014 studentessa all’ultimo anno della specialistica all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, si orienta verso la critica d’arte creando e sperimentando il blog CONUNDRUM, oltre a recensire alcune esposizioni di gallerie d’arte e musei torinesi. Laureatasi alla triennale con una tesi su Mike Kelley e la psicoanalisi, la sua indagine si sofferma su un’arte che guarda al rapporto tra inconscio e società con un interesse specifico verso opere plastiche e installazioni. Parallelamente all’approccio teorico, porta avanti una ricerca artistica producendo opere in polistirolo, paraffina e materiale organico affrontando le questioni del corpo, della relazione familiare, della cultura ebraica e del disagio del soggetto. Prima dell’Accademia di Belle Arti ha frequentato il liceo classico e la scuola ebraica di Torino.