Digradando verso il mare

Da Guttuso in mostra ad Aosta al Kubrick adolescente e fotografo a Genova. In mezzo, le mostre di cinema, arte e fotografia a Torino, castelli e regge con parchi tutti da passeggiare, produttori di vino e tessuti che si dedicano alla contemporaneità, borghi lacustri e rivieraschi che si aprono a eventi estivi.

Roman Signer, Horloge, 2012, Courtesy Fondazione Zegna, foto Demian Dupuis

L’Italia a nord-ovest, come d’altronde quasi l’intero territorio nazionale, è una miscela turisticamente esplosiva di paesaggi: qui ci sono vette alpine straordinarie, colline che riservano eccellenze enogastronomiche di livello mondiale, laghi costellati da isole aristocratiche, una riviera tartassata da un’edilizia dissennata ma che ancora nasconde perle di notevole valore. E poi città e cittadine di tutto rispetto, dalla prima capitale d’Italia, Torino, al grande porto di Genova, passando per Aosta e La Spezia in direzione Cinque Terre.
Iniziamo dunque il nostro percorso da Aosta, che al MAR – Museo Archeologico Regionale ospita un classico italiano curato da Flaminio Gualdoni: 50 opere di Renato Guttuso con un arco temporale che copre dalla fine degli Anni Trenta al Comizio di quartiere del 1975, per immergersi in un realismo pittorico che forse non è così datato come potrebbe sembrare a uno sguardo superficiale.
Prima di arrivare nel capoluogo piemontese, due tappe intermedie. La prima nei dintorni di Biella, precisamente a Trivero, dove sono di casa Zegna e la sua Fondazione. L’inaugurazione della quinta edizione di All’Aperto è prevista per l’inizio di ottobre con Marcello Maloberti, ma intanto ci si può aggirare per la zona e incontrare le opere permanenti realizzate da Daniel Buren (2007), Alberto Garutti (2009), Stefano Arienti (2011) e Roman Signer (2012). Secondo détour consigliato, quello in direzione di Ameno, sopra il Lago d’Orta, dove Enrica Borghi e il suo Asilo Bianco hanno realizzato un museo a cielo aperto (e coperto: il Tornielli) che propone mostre e installazioni, laboratori e workshop (proprio questo weekend l’appuntamento è con gli Studi Aperti).

Palazzo Tornielli, Ameno 2012
Palazzo Tornielli, Ameno 2012

Giungendo a Torino, l’offerta si fa più corposa e differenziata. In pieno centro, ovvero in quella piazza Castello che ruota intorno a Palazzo Madama, il Museo Civico d’Arte Antica allestisce nelle proprie sale una ampia retrospettiva del fotografo Elliott Erwitt prodotta da Magnum Photos e Silvana Editoriale. 136 stampe in bianco e nero per una selezione che comprende i suoi scatti più noti e iconici, oltre alla ironica e preveggente serie dei Museum Watchers. Dalla fotografia al cinema, e in un altro luogo eccezionale: il Museo Nazionale del Cinema, all’interno della Mole Antonelliana, si concentra sulla figura e l’opera di Martin Scorsese, con un percorso che conduce dalla New Hollywood all’attualità attraverso una raccolta bulimica di storyboard, lettere e oggetti feticcio appartenenti al regista.
E infine si arriva alle arti visive. L’evento clou dell’estate piemontese è la grande mostra di Nicola De Maria alla GAM. Tutto il primo piano del museo è attraversato da 300 opere su carta dell’artista torinese d’adozione, arricchito da alcuni lavori a parete realizzati appositamente per la rassegna. Per entrare in un universo poetico e cromaticamente entusiasmante attraverso una prospettiva inedita.
Nei dintorni di Torino, castelli e regge abbondano. A partire dal Castello di Rivoli, che merita una visita anche “solo” per la sua collezione e l’adattamento architettonico. E poi c’è la Biennale Internazionale di Scultura al Castello di Racconigi, percorso en plein air con 62 sculture di grandi dimensioni disseminate nel parco. Senza dimenticare la cornice mozzafiato della Reggia di Venaria: negli spazi interni, da vedere le mostre dedicate a Roberto Capucci (cinquanta abiti realizzati negli ultimi sessant’anni) e a Mattia Preti (con la co-curatela di Vittorio Sgarbi); in quelli esterni, la rassegna Art Jungle, con 24 artisti (da Maura Banfo a Dario Neira, da Stefano Cagol a Jessica Carroll) che hanno lavorato in altrettante “stanze di verzura”.

Particolare del progetto di Valerio Berruti per Ceretto - photo Stefania Spadoni
Particolare del progetto di Valerio Berruti per Ceretto – photo Stefania Spadoni

Puntando la bussola verso Langhe e Roero, altre due tappe sono d’obbligo. Ad Asti, nei tre palazzi Mazzetti, Ottolenghi e Alfieri, si celebra La Rinascita, ovvero il made in Italy fra 1945 e 1970, con manufatti che attraversano gli ambiti del design, della moda e della creatività. Mentre a Castiglione Falletto, nella Cantina Bricco Rocche di proprietà dei Ceretto, fino a fine luglio si può visitare la personale di Valerio Berruti (e magari stappare una buona bottiglia di vino all’interno di quell’edificio noto come “il Cubo”).
Chiusura inevitabile a Genova: prima di inoltrarsi per i carruggi che conducono al porto, sosta consigliata a Palazzo Ducale per scoprire uno Stanley Kubrick in versione fotografo. 160 fotografie realizzate per il magazine Look, quando il futuro regista aveva ancora 17 anni ma un talento evidente.

Chiesa dei Corallini, Cervo Ligure - photo Giovanni Mirgovi
Chiesa dei Corallini, Cervo Ligure – photo Giovanni Mirgovi

ANDAR PER FESTIVAL
Un tempo era la città, anzi la provincia, dei festival musicali estivi gratuiti. Poi, complice la crisi e la scarsa sinergia, il crollo si è reso evidente. Così Torino sta perdendo un place importante per il turismo culturale. Non tutto è perduto però: nel momento in cui scriviamo, il principale di essi, il Traffic, ha annunciato di tornare l’ultima settimana di agosto. E si mormora di una line up di alto profilo. In ogni caso, se si pazienta fino a settembre, l’offerta torna ampia e variegata, da MI.TO – di cui vi parliamo nelle pagine lombarde – al Torino Danza Festival.
Ad Aosta vale la pena di curiosare per le strade durante il Festival degli Artisti di Strada: la rassegna è giunta all’11esima edizione e coinvolge i luoghi storici della città, monumenti e piazze, per un weekend (31 agosto-1° settembre) che allontana la depressione da fine estate.
Merita già solo per il nome la rassegna IndieIsPonente a Cervo Ligure, piccolo borgo arroccato sul mare e dotato della pregevole chiesa barocca dei Corallini. E proprio sulla piazzetta antistante il sagrato si svolge il Festival Internazionale di Musica da Camera, giunto quest’anno addirittura alla sua 50esima edizione, visto che è stato fondato nel 1964 dal violinista Sándor Végh.

www.trafficfestival.com
www.mitosettembremusica.it
www.torinodanzafestival.it
www.festivalartistidistrada.it
www.indieisponente.com
www.cervo.com/festival.php

Le Coffret - Saint-Marcel
Le Coffret – Saint-Marcel

SOGGIORNARE
Fuggire dalle grandi città. Se ci poniamo questo imperativo categorico, le scelte culinarie sono le seguenti. Ad Aosta, la swedish brasserie Björk. Siamo all’interno dell’Hotel Village, in un locale riaperto lo scorso settembre e con la confluenza di tre personaggi d’eccezione: Giuliana Rosset (Napapijri, per capirci), Nicola Quadri (l’architetto responsabile del design) e Mattias Sjöblom (lo chef che coordina il menu). E nel frattempo il concept si espande, con l’apertura a Milano del Björk Side Store. In Piemonte, tappa obbligata ad Alba a Piazza Duomo, dove lo chef Enrico Crippa continua a mietere successi: si può cenare al ristorante per un’esperienza più completa e impegnativa, oppure sotto all’osteria (ci sono anche i tavoli all’aperto), in una situazione più relaxed. Ancora più bucolica la situazione se si opta per Gemma a Raddino, in piena Langa. Qui l’osteria è letteralmente tale e si sosta nella tradizione più pura: ma vale la pena per le sfoglie perfette, la carne sopraffina e il vino ineccepibile. Infine, la Liguria: A Viassa rende completa l’esperienza di una visita nell’entroterra, in un locale piccolo (e con minuscolo déhors: imperativa la prenotazione) e dinamico, dove Aimone Cassini ai fornelli miscela con tocco equilibrato prodotti microterritoriali e sperimentazione.
Una casa pop a Torino. Si chiama Vitamina M: da dimora gentilizia è diventata un insolito b&b dall’anima vintage e colorata. Solo due stanze (Roberta e Leslie) caratterizzate da un differente décor e, per chi vuole cimentarsi, c’è anche una piccola selezione di strumenti musicali. Nomen omen: Le Coffret, in località Saint-Marcel, a una decina di chilometri da Aosta, è davvero un scrigno. Una casa alpina del 1779 che racchiude interni dal design essenziale. Senza snaturare l’incanto della pietra e delle travi di legno, sei stanze in cui assaporare il fascino della montagna. A Borgomaro, in Liguria, l’albergo è diffuso. Relais del Maro occupa tre edifici storici – due case e un antico fienile, dove un tempo si lavorava la canapa – restaurati secondo criteri ecosostenibili e arredati con gusto country da Julia Design.

www.bjork.it
www.piazzaduomoalba.it
www.leradicieleali.it
www.ristoranteaviassa.it
www.bedandbreakfasttorino.com
www.lecoffret.it
www.relaisdelmaro.it

Marco Enrico Giacomelli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #13/14 – Speciale Estate 

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.