Cose rischiose: acquistare arte su eBay

Internet è un luogo pericoloso dal quale stare ben alla larga. Questa è più o meno la vulgata che ancora circola diffusamente in Italia, Paese dal digital divide spaventoso. Attenzione però: sarebbe puerile anche la posizione opposta. Perché in Rete, di bufale, ne girano parecchie. Ad esempio, su eBay, si può comprare uno Chagall a meno di 500 dollari…

Firmato Marc Chagall

I falsi sono presenti sul mercato da sempre, ma fino all’era antecedente a Internet il fenomeno era per lo più locale. Ora, invece, è semplicissimo mettere online i propri “capolavori” e conquistare ignari compratori in tutto il mondo. Dora Maar, Marie-Therese Walter e molti altri famosi soggetti di Pablo Picasso sono disponibili su eBay a partire da $ 39, così come un “rare French pastel” di Marc Chagall a $455, o un’acquaforte di Rembrandt a $1.000.
L’illusione di fare un ottimo affare fa cadere ogni giorno moltissimi collezionisti alle prime armi nei tranelli di venditori che spacciano opere false per autentiche e attribuite ai grandi maestri dell’arte. Un recente studio di statistica condotto dalla George Washington University e dalla University of California ha stimato che ben il 91% dei disegni venduti su eBay sono falsi.
Oltre alle imitazioni vere e proprie, vendute come lavoro originale di un artista, i falsi possono assumere altre forme: ad esempio le riproduzioni non autorizzate che violano i diritti d’autore di un artista; oppure la riproduzione autorizzata, ma con la firma posticcia dell’artista, così da trasformare un poster in una edizione limitata. Queste opere sono spesso accompagnate da certificati di autenticità, che tuttavia sono anch’essi falsificabili.
Le (presunte) opere d’arte in vendita su eBay si aggirano costantemente intorno al milione e mezzo di unità. Le norme contro la vendita di falsi esistono ma, data la vastità del fenomeno da tenere sotto controllo, è assai complicato riuscire a far rispettare le regole: il risultato è un mercato che di fatto non è regolamentato.
Sono perciò numerosi gli episodi di vendita di falsi attraverso eBay. Negli Anni Novanta, a Seattle, Ken Fetterman e Kenneth Walton sono stati fra i primi a utilizzare la piattaforma per i loro traffici. Vennero scoperti dall’FBI nel 1998, quando riuscirono a far salire il prezzo di un falso Richard Diebenkorn acquistato in un negozio di cianfrusaglie a $8 fino a $135.805, anche grazie alle offerte “fantasma” di un complice. Da questa esperienza Walton ha tratto nel 2006 un libro intitolato Fake: Forgery, Lies, & eBay, disponibile naturalmente su eBay a $12.

Salvador Dalí - Le rose sanguinanti - 1930 - Colleción Caixa Galicia, La Coruña
Salvador Dalí – Le rose sanguinanti – 1930 – Colleción Caixa Galicia, La Coruña

Nel 2008, quattro americani, due spagnoli e un italiano – pare una barzelletta d’altri tempi – sono stati accusati di produrre e vendere centinaia di stampe contraffatte in tutto il mondo, spacciate per opere di Picasso, Chagall, Miró e Dalí, vendute a $50.000 ciascuna attraverso eBay. Le copie erano state prodotte in Europa, soprattutto a Milano e Firenze, con la supervisione di Oswaldo Aulesti-Bach, Elio Bonfiglioli e Patrizia Soliani. Negli States, James Kennedy era responsabile della falsificazione delle firme, mentre Michael Zabrin si occupava dei certificati e della vendita online, insieme ad altri due dealer. Nel 2010 Zabrin ha ammesso di aver venduto i falsi su eBay, truffando oltre 250 persone e guadagnando più di un milione di dollari.
La “tradizione” risale però ai primi Anni Settanta, quando Leon Amiel, uno dei maggiori editori statunitensi, iniziò a vendere ai mercanti stampe e litografie che firmava lui stesso e che spacciava per autentiche. Nel 1988 morì e le figlie portarono avanti il traffico, finché non vennero incriminate nel 1992 per truffa telefonica. Oltre 70mila stampe vennero distrutte, ma il nipote, Amiel Jr., era in possesso di centinaia di falsi che aveva venduto con la complicità di Zabrin su eBay.
Pullulano i Picasso e i Dalí, ma gli artisti contemporanei non sono immuni dalla falsificazione. Jonathan Rayfern, 32enne ex studente d’arte alla Westminster University, ha copiato 11 opere di Tracey Emin vendendole tra il 2006 e il 2008 su eBay per un totale di £26.000. Rayfern era un assistente della Emin e aveva dunque potuto studiare da vicino il suo metodo di lavoro. Nel 2009 è stato arrestato e condannato a 16 mesi di carcere.
Dal 2008 eBay ha modificato la policy sulla privacy, permettendo ai venditori di nascondere la propria identità. Ai tempi di Zarbin era invece ancora possibile rintracciare informazioni su chi proponeva l’affare. Con qualche ricerca, gli aspiranti acquirenti avrebbero scoperto che era già stato condannato per frode postale, furto al dettaglio e molestie telefoniche.

Martina Gambillara

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #12

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • Sarà anche vero ma anche in certe gallerie si vedono certe cose molto sospette, per cui come sempre è giusto che i polli vengano spennati…

    Comunque sono sempre di più i collezionisti che comprano vedendo le opere attraverso scatti fotografici inviati nel web dalle gallerie di fiducia…

    Una nuova evoluzione del mercato …

  • Non conosco i particolari dell’episodio, ma anche Laurina Paperina è stata vittiva di falsari su Ebay!

  • Non so chi abbia scritto questo articolo ma di sicuro non conosce ebay: ebay è fondato su due principi, il primo quello del feedback che permette di riconoscere la serietà e l’onestà del venditore ebay, il secondo, è una vendita per corrispondenza, quindi, che vende deve rispettare il diritto di recesso. Ultima notazione, certo si può trovare un bel manifesto originale di Chagall, magari litografico e stampato da Mourlot per 500 euro, ed è un affare e non un truffa. Migliaia di ditte individuali ormai hanno il loro core business su ebay. Il vero problema è che il digital divide in Italia non è rappresentato solamente dalla lenta velocità di collegamento, ma anche di una scarsa esperienza sull’utilizzo di tutte le risorse della rete ed ebay è una di queste.