Capitali coraggiose VII

Ultima intervista per completare la mappatura delle candidate a Capitale Europea della Cultura nel 2019. Con l’assessore alla cultura del Comune de L’Aquila, Stefania Pezzopane, chiudiamo infatti il ciclo iniziato con Ravenna e proseguito con Siena, PerugiaAssisi, Nord-Est, Matera e Bergamo.

Stefania Pezzopane

Perché dovrebbe vincere la vostra città?
L’Aquila vincerà in due modi la sfida. Vincerà perché l’entusiasmo propositivo e operativo che si va aggregando intorno a un progetto d’alto profilo identitario e civile, qual è il ruolo di Capitale Europea della Cultura, proietta verso il successo il grandioso processo in atto per la ricostruzione e l’innovazione materiale, economica e culturale della città terremotata e dei magnifici borghi che la contornano. Inoltre, vincerà perché l’Italia non può sciupare l’opportunità di offrire al mondo la prova concreta e convincente della capacità di costruire modelli virtuosi come dev’essere la riappropriazione patrimoniale e produttiva della maggior città d’arte europea distrutta dai tempi del terremoto di Lisbona del 1755.

Come state lavorando per raggiungere i vostri obiettivi?
Ci stiamo attrezzando per affrontare in prima persona il rifacimento della città, ora che l’attuale Governo del Paese ci affianca responsabilmente e ci va svincolando dalla pirotecnia propagandistica e dalle inibizioni operative che abbiano conosciuto fin qui. Inoltre, abbiamo calendarizzato un articolato meccanismo di avvicinamento al 2019. Stiamo inventariando tutte le opere strutturali e infrastrutturali che occorre realizzare, per poi avviare rapidamente le fasi di progettazione, finanziamento e cantierizzazione, con l’avvertenza che tutte le opere devono risultare funzionali alle esigenze ordinarie della comunità prima ancora che all’impiego per le attività dell’anno da Capitale. Procediamo in perfetta sintonia con il Sindaco Massimo Cialente, l’Assessore alla Ricostruzione Piero Di Stefano, il Coordinatore di Candidatura Errico Centofanti, la Giunta e il Consiglio Comunale nella loro interezza e gli organismi propositivi e di sostegno già attivati e da attivare. Stiamo avviando il processo permanente di consultazione che ci dovrà portare a finalizzare obiettivi e programmi con il coinvolgimento delle entità istituzionali, culturali, sociali e imprenditoriali e delle espressioni rappresentative dell’associazionismo e del volontariato.

Renzo Piano Building Workshop – Auditorium del Parco – L’Aquila 2012

L’arte contemporanea, come entra in tutto questo?
L’intero lavoro di rifacimento di quell’opera d’arte multisecolare e multidisciplinare che è la nostra città costituisce a sua volta un’opera d’arte. Il restauro e la riqualificazione di quanto s’è salvato e le invenzioni da innestarvi, come già fecero i nostri antenati dopo le devastazioni sismiche del passato, mireranno di nuovo a fare della bellezza e della razionalità la cifra del nostro futuro. La medesima ispirazione guiderà la creazione degli eventi d’arte che prepareranno, comporranno e proseguiranno il programma dell’anno da Capitale. Gli artisti coinvolti saranno chiamati a esprimere in ogni campo un serrato dialogo tra la perdurante vitalità di quanto ci viene dalle epoche trascorse e le più avanzate manifestazioni di creatività del nostro tempo.

I modelli internazionali, tra le recenti “capitali”, che vi hanno ispirato.
Non ci poniamo limiti rispetto alla necessità di imparare dagli esempi altrui e rispetto alla volontà di migliorare le nostre attitudini e i nostri progetti, perciò abbiamo studiato e seguiteremo a studiare quel che hanno prodotto in precedenza e ancora produrranno le città investite prima di noi del ruolo di Capitale. Tuttavia, il nostro è un caso inedito e, speriamo per tutti, irripetibile. Nessuna Capitale Europea della Cultura ha dovuto misurarsi con il compito di restituire alla fruibilità universale e all’operosa e serena vita quotidiana dei propri cittadini trecento ettari di tessuto monumentale. Spetta a noi creare il nostro modello, con le nostre forze, le nostre intelligenze e il sostegno di quanti vorranno accompagnarci.

L’Aquila terremotata

Le eccellenze del territorio che desiderate valorizzare?
Le nostre risorse sono la vertiginosa bellezza dell’ambiente naturale, lo sfolgorante patrimonio urbanistico, architettonico, museale, librario, archivistico, storico e etnografico, le istituzioni universitarie e quelle di ricerca scientifica e creazione artistica, le meraviglie dell’agro-alimentare e della gastronomia, l’artigianato e l’industria a tecnologia avanzata, il rugby, la laboriosità e la creatività dei nostri cittadini e degli immigrati che accogliamo come fratelli. Tutto questo è quanto dobbiamo valorizzare, agendo anche da ambasciatori per tutte le eccellenze dell’Abruzzo, cioè della Regione che abbiamo il privilegio di servire come capitale e città-simbolo.

Il confronto con il privato come avviene?
Tutti i soggetti privati e pubblici, e non soltanto quelli operanti all’interno della nostra comunità, sono e saranno gli imprescindibili interlocutori con i quali dobbiamo e vogliamo interagire per costruire idee, realizzazioni e risorse finanziarie.

Dario Fo – Il terremoto de l’Aquila – 2011

Qualche anticipazione sulle azioni che svilupperete nel prossimo futuro?
La principale direttrice d’azione, accanto alla ricostruzione, riguarderà un organico e razionale impegno verso le esigenze della quotidianità dei cittadini, per trasformare i servizi esistenti e crearne di nuovi con l’obiettivo di rendere migliore e più agevole la vita di tutti, a cominciare da donne, bambini e anziani. Per esempio, dobbiamo costruire nell’area cittadina e in quelle extraurbane una rete di servizi comprendenti strutture per attività artistiche, sportive, sociali e di animazione per bambini nonché spazi verdi protetti, ben tenuti e attrezzati con servizi igienici e apprestamenti per il gioco infantile e l’esercizio fisico degli adulti. Inoltre, mentre sviluppiamo la preparazione del piano economico-finanziario, seguitiamo a costruire l’alleanza con i cittadini e gli italiani per vincere la Candidatura: lo faremo tra l’altro lavorando assiduamente in rete con Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube, blog, forum, chat ecc.

dati tecnici
investimento: in fase di budgeting.
comitato scientifico / team: ancora in corso di completamento. Attualmente composto da Stefania Pezzopane, Massimo Cialente ed Errico Centofanti, coordinatore della candidatura. Sono in corso di completamento gli organici del comitato promotore e del comitato sostenitore.

Santa Nastro

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #9

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.