Public Dialogues: Alternative Balkani

È possibile immaginare un programma artistico-didattico-educativo itinerante in quel nuovo laboratorio territoriale che sono oggi i Balcani? La risposta si trova nel programma internazionale “Arcipelago Balkani”, un percorso rivolto non più al passato – teatro di guerre e lacerazioni – bensì al futuro di questo enorme e giovane cantiere nell’area del Mediterraneo.

Tirana Ekspres

Ci siamo imbarcati per un viaggio verso i ‘Nuovi Balcani; abbiamo analizzato la vita culturale contemporanea delle città e della gente attraverso gli occhi di artisti e studenti, in collaborazione con le istituzioni locali. Un progetto intenso, Arcipelago Balkani: due anni di lavoro e ricerca, di scambi e riflessioni, partendo dalla situazione di tre città-studio: Skopie (Macedonia), Tirana (Albania) e Sarajevo (Bosnia Erzegovina).
Cosa fa Arcipelago Balkani? Analizza la contaminazione fra arte contemporanea, sviluppo urbano e fenomeni sociali. A quest’ampia ricerca sul campo si affianca un programma didattico di incontri, mostre, dibattiti e azioni sul territorio, anche attraverso viaggi e percorsi alternativi. È la prima volta, da quando l’arte dei Balcani è entrata nell’immaginario occidentale, che un progetto culturale affronta il tema della sostenibilità urbana in quell’area. A partire da una sorta di eco-tour, utilizzando mezzi e percorsi alternativi (bus, nave, treno, bicicletta), alla riscoperta delle bellezze naturalistiche, architettoniche e culturali di tutta l’area balcanica, per conoscere più da vicino i territori e le comunità.

Claudia Zanfi

L’idea del passaggio e della mobilità da “un’isola all’altra” conduce lo spettatore a diventare egli stesso un viaggiatore. Il progetto ridefinisce il viaggio come esperienza personale e come “atto politico”. Negli ultimi anni, l’identità di Skopie, Tirana, Sarajevo ha subito trasformazioni radicali. Il lavoro interdisciplinare, interculturale e intergenerazionale presentato in questa occasione guarda alla città ripercorrendone il contesto storico e mettendolo in dialogo con la situazione contemporanea, senza sbavature nostalgiche.
Durante il suo percorso di viaggio, Arcipelago Balkani identifica la città come uno spazio aperto, un luogo di scambi e incontri, di libertà ed equità, crocevia di culture e dialoghi.
L’Albania è il paese più giovane di tutta l’Europa. La capitale Tirana è una città caotica, polverosa, completamente priva di regolatore, in cui otto automobili su dieci sono Mercedez-Benz che sbuffano su strade piene di buche. Ma è anche estremamente viva culturalmente e socialmente. Insieme al gruppo di artisti Alterazioni Video si è realizzato a metà 2011 un progetto “polifonico”, con la collaborazione di Edi Muka, direttore della Biennale di Tirana. In primis la raccolta di oltre 500 immagini, che costituiscono una mappatura del territorio e un ritratto ironico e sincero del Paese, visto attraverso gli occhi dei suoi stessi abitanti. Le gite al mare, la vita sociale, la quotidianità, lo sport, il tempo libero, l’architettura eclettica, il design spontaneo: elementi di un’identità che vengono raccontati dagli albanesi medesimi, in un caleidoscopio di visioni e sogni ambiziosi. L’Italia è sicuramente la fonte di maggiore ispirazione: i suoi brand, la moda, le auto, tutto viene reinterpretato in modo originale e un po’ kitsch.

Alterazioni Video

Poi, coinvolgendo il collettivo di musicisti e creativi Tirana Ekspres, con una bella sede appena inaugurata nell’hangar dei depositi ferroviari dietro la stazione centrale della città, è stata realizzata l’azione partecipativa ispirata a una delle maggiori ossessioni degli albanesi: il lavaggio dell’auto. Il Lavazh Special Parti si è svolto come un’azione pubblica divertita, un party collettivo, un rituale che cela una posizione critica verso l’ossessione per l’auto, la sua lucidatura, le cromature. Lavaggio esterno e… interno, a simbolizzare un metodo più trasparente anche nella gestione del Paese, delle istituzioni. Proprio il giorno dell’azione pubblica di Alterazioni Video, lo scorso 25 giugno, dallo stesso Palazzo della Prefettura che si trova in Piazza Italia (luogo della performance) veniva annunciato il risultato del conteggio elettorale per le elezioni a sindaco. Conteggio che sembra esser stato truccato, e di fatto decreta la sconfitta del mitico e liberale sindaco Edi Rama, colui che ha saputo riportare un po’ di “colore” (in tutti i sensi) nella grigia città di Tirana, grazie al progetto di decorazione per le facciate dei vecchi edifici della nomenclatura. Ancora una volta, l’arte anticipa la realtà!

Claudia Zanfi

www.amaze.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #2

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Claudia Zanfi
Claudia Zanfi è curatrice e critica d’arte indipendente e si interessa di micro-geografie e culture emergenti. Dirige l’associazione culturale aMAZElab, che ha fondato nel 2000, e il MAST (Museo d’Arte Sociale e Territoriale). Collabora con istituzioni nazionali e internazionali e con riviste d’arte e ha firmato testi all’interno di pubblicazioni collettive e monografiche. Promuove inoltre progetti culturali ed editoriali, prestando particolare attenzione a temi di interesse sociale e geopolitico. Tra essi: A Ticket to Bagdad; Transcrossing Memories (Nicosia); Re-Thinking Beirut; Atlante Mediterraneo e Going Public, progetto di arte pubblica e vita contemporanea. Tiene lezioni alla Middlesex University di Londra.