Tre giornate dedicate alla fotografia. Il programma delle Passeggiate Fotografiche Romane

Il programma delle Passeggiate Fotografiche Romane. Qualche highlight sulla ricca iniziativa voluta dal Mibact e dal Comune di Roma per mappare le realtà che si occupano di fotografia a Roma. Dal 15 al 17 dicembre.

∏ Francesco Neri, At home, Faenza 2.04.2011, Spazio Cerere
∏ Francesco Neri, At home, Faenza 2.04.2011, Spazio Cerere

“Il progetto di valorizzazione del patrimonio fotografico è incentrato su tre assi: conservazione e valorizzazione degli archivi, creazione contemporanea e internazionalizzazione degli autori, educazione all’immagine e alta formazione. La mappatura e conseguente analisi delle realtà fotografiche attive sul territorio nazionale è stato il punto di partenza per definire gli ambiti di intervento prioritario e le politiche culturali da attuare nel settore. Obiettivo primario del Ministero è dare un quadro di riferimento istituzionale per la valorizzazione dell’esistente, anche mediante l’attuazione di nuove sinergie e progettualità comuni, sull’esempio di Passeggiate Fotografiche Romane, capaci di mettere in rete le molteplici identità di chi opera nel campo della fotografia a livello locale e nazionale”. Così Lorenza Bravetta, Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale, (Artribune pubblicherà una sua intervista domenica 10 dicembre) introduce, nell’ambito della presentazione, il progetto delle Passeggiate Fotografiche Romane, una tre giorni di appuntamenti gratuiti dedicati alla fotografia, ma anche alla Capitale, con l’obiettivo di una maggiore messa in rete e sostegno alle realtà che operano nell’ambito della scena fotografica romana. Promosse dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (la notizia è soprattutto questa: l’impegno del Collegio Romano su questo tema), in collaborazione con il Comune di Roma, si svolgeranno dal 15 al 17 dicembre offrendo alla cittadinanza workshop, incontri, presentazioni e mostre, tutti aperti al pubblico e tutti gratuiti.  Sarà una sorta di censimento che offrirà un quadro completo della scena fotografica romana, sviluppandosi attraverso cinque percorsi suddivisi in aree geografiche. Eccoli, con qualche indicazione sul programma.

www.beniculturali.it/pfr
www.fotografia.italia.it

1. DA VILLA ALBANI A SAN LORENZO

∏ Francesco Neri, At home, Faenza 2.04.2011, Spazio Cerere

Si parte da Villa Albani per arrivare al quartiere San Lorenzo, passeggiando tra istituti e accademie di cultura straniera, musei e fondazioni d’arte contemporanea, gallerie e agenzie fotografiche. Da via Nomentana fino al Pastificio Cerere, spaziando tra studi di artista, workshop e tante esperienze. Qualche esempio? Il Macro a Via Nizza offre visite guidate alle mostre in corso, Contrasto, a pochi passi apre le porte della redazione, Villa Massimo (l’Accademia tedesca) presenta la mostra Alexanderplatz.

2. DAL VITTORIANO AL GHETTO

∏ Porta Pinciana durante l’intervento di Christo, Il Museo del Louvre

Siamo nel centro di Roma dove le passeggiate propongono il tema del collezionismo in fotografia, se esso pubblico o privato, “dalle fotografie delle origini a quelle contemporanee, da quelle anonime a quelle dei grandi nomi della storia”. In questo contesto il Complesso del Vittoriano presenta I grandi maestri. Cento anni di fotografia Leica, mentre il negozio Leica presenta una mostra con le fotografia di Gianni Berengo Gardin. Il museo del louvre invita a scoprire Christo The Wall. Wrapped Roman Wall via Veneto & Villa Borghese, Rome, Italy 1974 Fotografie di Vittorio Biffani. Infine, tra i molti altri appuntamenti, rientra nel percorso anche la Galleria Gagosian che festeggia il suo decennale nella Capitale con la personale di Andreas Gursky.

3. DAL PIGNETO A TORPIGNATTARA

∏ Eolo Perfido, essaouira street photography, B49 STUDIO

Tantissimi gli eventi che prenderanno forma in quest’area della città tra spazi privati, associazioni culturali, centri di preghiera, laboratori di stampa, gallerie, librerie e studi fotografici. Tantissimi gli incontri e le conversazioni fra fotografie, curatori e giornalisti. Qualche esempio? A Casa Gennari è in mostra Sconosciuti di Paolo Gioli, da CO-CO, Giorgio Coen Cagli, alla Moschea, Centro Culturale Islamico ci sarà la performance White Faces. Reframing memory di Yadgar Bakir e Linda Dorigo o ancora la mostra di Delfino Legnani Sisto, a cura di Emilia Giorgi, alla galleria Campo.

4. DA VALLE GIULIA AL PALAZZACCIO

∏ Alessandro Calabrese, A Failed Entertainment, Courtesy Premio Graziadei

Collezioni, Musei Istituzionali, spazi internazionali, residenze sono le venue che si concentrano in questo percorso nelle aree di Valle Giulia-Parioli, via Flaminia/Villaggio Olimpico e Prati. Tra questi, il MAXXI, che presenta l’Atlante di Luigi Ghirri, o l’Istituto di Cultura Giapponese con Fotografia Giapponese Settanta/Duemila, lo sguardo sul mondo contemporaneo o ancora l’Auditorium Parco della Musica, per citarne solo alcuni.

5. DA TRASTEVERE A SAN PAOLO

∏ Alessandro Bavari, Metachaos, Csf Adams

Chiude il cerchio, ma solo idealmente, la passeggiata da Trastevere a San Paolo che costeggia il Tevere tra Ponte Garibaldi e Ponte Marconi, collegando centro e periferia, tra memoria e contemporaneità. È l’area che racconta la formazione in ambito fotografico. All’EUR ci saranno le visite guidate che raccontano L’Eur storico, il Palazzo della civiltà italiana e la Nuvola, tra spazi immensi e prospettive, in un rincorrersi di vuoti e pieni. Il Museo di Roma presenta un programma su Trastevere tra memoria e presente, con attività per bambini e passeggiate con il regista Ivano de Matteo. Ma sono tantissimi i progetti in programma, basta solo spulciare nella brochure dell’iniziativa.

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