400 anni di natura morta spagnola. Al BOZAR di Bruxelles, a 20 anni dall’ultima mostra a Bilbao

Il Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles, in co-produzione coi Musei Reali di Torino, dedica un’inedita panoramica sull’evoluzione del genere dal ‘600 a oggi, con 80 opere di maestri spagnoli, tra cui Goya e Picasso.

Spanish still life BOZAR di Bruxelles
Juan van der Hamen y Léon, Still life fruit and glass, Ca.1629 © Williams College Museum of Art (1200x806)

La natura morta è un genere pittorico che esiste da tempo immemore, ma si sviluppa solo a partire dal diciassettesimo secolo in poi. In particolare, quella di area spagnola elabora un linguaggio visivo proprio, che si contraddistingue per uno stile semplice e sobrio, rispetto al carattere fortemente decorativo dei coevi modelli fiamminghi e italiani. Ora la retrospettiva Spanish still life, a quasi 20 anni dall’ultima mostra dedicata alla natura morta spagnola al Bilbao Fine Arts Museum nel 1999, presenta per la prima volta al Bozar di Bruxelles – in co-produzione coi Musei Reali di Torino – una panoramica sull’evoluzione dei quattrocento anni delle più belle opere di genere in Spagna, basandosi su quattro gruppi tematici e cronologici, divisi per secolo. A partire da un pezzo seicentesco di Sanchez Cotán, considerato il “padre fondatore” del genere che ha influenzato le generazioni successive, la mostra sposta poi l’attenzione sulle interpretazioni personali di artisti come Velázquez, Zurbarán e Goya, prima di passare agli esperimenti formali di Picasso, Dalí e Miró e alle opere di artisti spagnoli contemporanei come Barceló e López. La mostra ha il pregio di concentrarsi su un aspetto meno noto del loro lavoro, gettando una luce diversa sulle opere di questi autori, nel contesto della natura morta. Ecco le immagini.

– Claudia Giraud

Spanish still life (1600-now). Silence on Canvas
Dal 23 febbraio al 27 maggio 2018
BOZAR, rue Ravenstein 23, Bruxelles
www.bozar.be

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).