Palermo aspetta Manifesta12: programma di eventi e riapertura del Teatro Garibaldi

Con la recente riapertura al pubblico dello storico Teatro Garibaldi, il capoluogo siciliano presenta un programma di eventi che prepareranno la città alla manifestazione che si terrà nel 2018, attraverso il coinvolgimento dei cittadini in incontri, mostre e laboratori

Inaugurazione di Aspettando Manifesta. Palermo, Teatro Garibaldi
Inaugurazione di Aspettando Manifesta. Palermo, Teatro Garibaldi

Continuano a Palermo i preparativi per la prossima edizione di Manifesta, la biennale d’arte contemporanea itinerante che verrà inaugurata nel capoluogo siciliano il 15 giugno 2018. Dopo la recente presentazione di Palermo Atlas, uno studio interdisciplinare sulla città condotto da OMA, Creative Mediator di Manifesta 12, lo scorso 13 luglio presso il Teatro Garibaldi è stato inaugurato il programma Aspettando Manifesta 12.

IL RECUPERO DEL TEATRO GARIBALDI IN VISTA DI MANIFESTA

È emblematico che come quartier generale di Manifesta 12 sia stato scelto il Teatro Garibaldi: dopo un lungo periodo di abbandono e di chiusura al pubblico, la struttura ottocentesca ritorna a essere fruibile e a essere un punto di riferimento culturale del quartiere Kalsa, cuore nevralgico della storia della città. In attesa del fatidico 2018, da oggi il teatro sarà deputato a epicentro culturale e polo creativo, ma soprattutto a luogo di incontro tra la città e la biennale europea, con un programma di iniziative destinato a sensibilizzare i palermitani sulla presenza di Manifesta 12 in città, fornendo loro un hub per informarsi proattivamente e condividere idee. “Dopo i recenti e necessari lavori di messa in sicurezza, riapre nuovamente il Teatro Garibaldi, restituito alla città come sede inclusiva di Manifesta 12  per poi, alla conclusione della biennale, tornare a essere teatro cittadino”, spiegano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano. “Un altro spazio storico di Palermo riconsegnato ai cittadini, nell’ottica del percorso che porterà la città a essere Capitale dell Cultura 2018”. “La natura nomade di Manifesta richiede l’impegno proattivo e il coinvolgimento della comunità e del pubblico locale ben prima della biennale”, dichiara la direttrice di Manifesta Hedwig Fijen. “Ciò permetterà un passaggio naturale da ‘Aspettando Manifesta 12’ alla realizzazione di Manifesta 12”.

LE ATTIVITÀ DI “ASPETTANDO MANIFESTA”

Presso il teatro è attualmente in corso Manifesta Cultural Histories, una mostra dedicata alle precedenti edizioni della biennale nel mondo, che verranno raccontate attraverso fotografie, video, testi e oggetti. Per tutto il mese di luglio sarà possibile usufruire di visite guidate gratuite che condurranno alla scoperta della mostra. Inoltre, nello spazio adiacente al teatro sarà disponibile una biblioteca d’arte temporanea, con una sezione dedicata ai bambini e una con libri d’arte contemporanea provenienti dall’archivio Manifesta. La biblioteca, che presto sarà completata da un pop-up cafè, ospiterà anche i risultati di Fatimide’s Tale, il progetto condotto dall’artista Gabriella Ciancimino (Palermo, 1978) che ha coinvolto i bambini della scuola Amari Roncalli Ferrara di piazza Magione, nella riflessione sul rapporto tra i giovani abitanti del quartiere con gli spazi urbani.

– Desirée Maida

www.manifesta12.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Vive a Palermo, dove collabora con gallerie d’arte, scrive per testate d’arte contemporanea e lavora come storico dell’arte e curatore.