E il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto diventa social grazie all’app SPAC3

Novità “spaziale” all’interno dell’opera Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Grazie all’app SPAC3, collegata alla missione dell’astronauta italiano Paolo Nespoli, nasce un’opera collettiva, un grande Social Artwork.

Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto alla frontiera di Ventimiglia, photo by Claudia Giraud
Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto alla frontiera di Ventimiglia, photo by Claudia Giraud

Michelangelo Pistoletto (Biella,1933) con il suo Terzo Paradiso, che consiste in una riformulazione del simbolo dell’infinito in tutte le varianti possibili e inimmaginabili, ci ha abituato a considerare l’arte come marchio riconoscibile ed esportabile come un modello replicabile “infinite” volte.  È ormai un po’ di tempo che il concetto, l’idea alla base del Terzo Paradiso è divenuta centrale, quasi impegno esclusivo nell’attività di Pistoletto.

OPERA ISPIRATA ALL’ACCOGLIENZA

Opera controversa, portavoce di valori e ideali di inclusione e accoglienza, il Terzo Paradiso, esposto anche all’Onu nel 2015 in occasione del settantesimo anniversario delle Nazioni Unite,  è stato anche veicolo di contraddizioni e strumentalizzazioni suo malgrado, come è successo nella recente messa in posa, alla presenza del sindaco di Ventimiglia, dell’installazione di pietre alla frontiera con la Francia, nel tratto di Ponte San Ludovico, teatro nell’estate 2015 dello sgombero dei migranti accampati sugli scogli. Respinti tuttora dai francesi e osteggiati dall’amministrazione locale con ordinanze che ne vieterebbero la distribuzione del cibo, i migranti si trovano in una situazione di limbo che l’opera di Pistoletto, simbolo di armonia e condivisione umana, non rappresenterebbe in pieno.

IL TERZO PARADISO IN “MISSIONE SPAZIALE”

Ora, l’evoluzione del Terzo Paradiso ha raggiunto anche lo Spazio, dove il tipico logo a tre occhi è approdato lo scorso 28 luglio in qualità di icona della missione VITA dell’Astronauta italiano Paolo Nespoli, grazie alla collaborazione con RAM radioartemobile, piattaforma per l’arte contemporanea, e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto. Con un ulteriore tassello che va ad aggiungersi a questo progetto che vuole coinvolgere il mondo intero nella divulgazione e condivisione del significato dell’opera: i social network. In concomitanza con la partenza della missione spaziale è stata, infatti, lanciata la App SPAC3, sviluppata da ESA (Agenzia Spaziale Europea) insieme a RAM in cooperazione con ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e Cittadellarte, per permettere a tutti di esserne partecipi con il proprio contributo creativo. “SPAC3 è una grande opera d’arte che coinvolge l’intera umanità in collegamento con l’operazione spaziale”, ha affermato Pistoletto. “Un’occasione straordinaria in cui scienza e tecnologia proseguono il viaggio verso lo Spazio con il Terzo Paradiso: la tecnologia si rivolge così verso l’umanità per unirla in un grande progetto di equilibrio e di armonia.”

UN’APP GRATUITA

In che modo? L’applicazione, disponibile gratuitamente per IOS e Android consente agli utenti di scattare foto sui temi ispirati ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU (la vita sulla terra, la salute, le città sostenibili…) sovrapponendole alle foto spaziali di Nespoli: condivise con l’hashtag #spac3, andranno poi ad alimentare un flusso continuo di immagini visibili sul web sotto forma del nuovo segno di infinito. Un vero e proprio Social Artwork in continuo movimento che sarà visibile dal vivo, dal 30 agosto al 3 settembre, all’interno dell’ottava edizione dell’Home Festival in zona Dogana a Treviso, sotto forma di un enorme mosaico interattivo.

Claudia Giraud

Home Festival
dal 30 agosto al 3 settembre
Viale della Serenissima, 31100 Treviso
www.homefestival.eu/it/
www.spac3.earth
www.terzoparadiso.org

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).