Riapre l’Arena La Sirenetta di Mondello. Grazie al Film Programme di Manifesta 12

Un’arena chiusa da dodici anni viene riaperta a Mondello grazie a Manifesta 12 e i palermitani festeggiano…

Masbedo, Manifesta Palermo 2018, ph. Umberto Santoro
Masbedo, Manifesta Palermo 2018, ph. Umberto Santoro

Migliaia di cinema chiusi in tutta Italia da nord a sud, dal Trentino alla Sicilia; piccole sale di quartiere spazzate via dall’avvento del web e dei grandi multisala che affossano la concorrenza. Ritorna, così, alla mente Nuovo Cinema Paradiso, la storia raccontata da Giuseppe Tornatore che celebra la bellezza del cinema, della pellicola, dei baci rubati al buio, della vita di comunità. Una passione che si legge negli occhi del protagonista, l’allora piccolo Totò Cascio, che nelle vicende raccontate dal film trascorreva le giornate ad ammirare come la magia si faceva carne. Fino al momento in cui il bambino si fa uomo e la storia cancella il cinema dalla città con la sua demolizione. Così quell’atmosfera quasi utopica svanisce, quelle serate estive diventano un ricordo lontano, lasciando spazio alla nostalgia di un mondo ormai troppo lontano per essere trasmesso alle nuove generazioni. Proprio dalla Sicilia arrivano però buone nuove, e la storia di una inversione di tendenza: una sala chiusa da 12 anni viene riaperta, grazie a Manifesta 12 a Mondello.
È la famosa Arena La Sirenetta con la rassegna Film Programme (qui il programma completo), che ha inaugurato il 20 luglio con l’intervento Terra di Nessuno dei Masbedo.

LA MEMORIA DEI PALERMITANI

Se sei palermitano non puoi non averla mai sentita nominare: si tratta di un’arena all’aperto che ha colorato le serate di molte persone del luogo. C’è chi la ricorda per le sedie di ferro scomode, chi averla scelta come luogo per un primo appuntamento, chi per l’aria fresca che arrivava dal mare, chi per l’atmosfera, chi per gli amici. Una memoria comune si aggira intorno a questa Arena che dal 20 luglio è stata riaperta in occasione di una serie di proiezioni legate a Manifesta all’interno del macrotema Il Giardino Planetario.
Dal giovedì alla domenica fino a settembre saranno presentate letture in chiave cinematografica dei temi cardine della biennale attraverso una selezione di film, documentari e non, che informano e arricchiscono la narrativa generale del progetto curatoriale. Ad esempio? Il 27 luglio In guerra per amore (2016) di PIF, il 3 agosto Terra di Mezzo (1996) di Matteo Garrone e il 6 settembre Cityzen (2015) di Ruggero Gabbai.
La serata inaugurale è stata aperta dagli acclamati Masbedo – nome collettivo di Nicolò Massazza (1973) e Iacopo Bedogni (1970) – che hanno presentato la video-performance Terra di Nessuno un film diretto in Sicilia nel 1939 dal regista Mario Baffico tratto da due novelle di Luigi Pirandello: Requiem Aeterna Dona Eis Dominee Romolo e da un soggetto cinematografico che ora è andato perduto.

LA STORIA DELL’ARENA NEI RICORDI DEI PALERMITANI

Ricostruire la storia dell’Arena La Sirenetta è difficile. Le persone ne hanno determinato il successo e il declino: “ormai non ci veniva più nessuno”, ci sentiamo raccontare da un passante. Un altro che viveva a pochi passi del cinema rincara: “mi ricordo le serate in arena; mio nonno abitava proprio sopra e si potevano vedere la proiezioni dalla terrazza”. Un terzo passante ancora, incuriosito dalle nostre domande, si avvicina e aggiunge: “lo spazio è stato aperto nel primo dopoguerra mi pare, quando ancora a Mondello non c’era nulla e lì sì che le persone amavano trascorrere le proprie serate estive mangiando anche lo scaccio. Poi con l’arrivo dell’inverno veniva tutto inscatolato per l’anno successivo. Per noi era un po’ il simbolo dell’estate, poi chiuso nel 2006. Ma è stato riaperto?”, ci chiede speranzoso e aggiunge, “ma alla fine di Manifesta quale sarà il suo futuro?”.

– Valentina Poli

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.