Doctor Who interviene a spiegare l’arte surrealista: l’idea è della Tate

I musei inglesi sono i migliori soprattutto quando si tratta di divulgazione. In questo video della serie “Unlock Art”, Dottor Who dà una breve e incisiva lezione di surrealismo ai profani

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Unlock Art è una serie di film brevi prodotti dalla Tate, che offrono degli spunti arguti sulla storia dell’arte e per cui sono intervenuti, a vario titolo, i The Kills, il comico Frank Skinner, la show girl Jemima Kirke e altre celebrità appassionate del tema. Per spiegare il surrealismo, per esempio, l’istituzione ha invitato Peter Capaldi, ex studente d’arte, conosciuto soprattutto per la sua interpretazione di Doctor Who nella serie omonima: il successo con un garante come questo non poteva essere che assicurato.
L’operazione è di una semplicità disarmante, il linguaggio scelto elementare, l’aspetto visivo giocoso e dinamico: si fa uso di jingle, scenette, collage infantili, effetti speciali scherzosi; si scelgono le opere più rappresentative del movimento e i nomi più influenti. Tra un quadro alla parete del museo, un telefono-aragosta e una tazzina di pelliccia, compare l’ologramma di Freud e sullo sfondo della galleria, dove campeggia un Mirò, s’intravede il passaggio di un animale sospetto: è uno degli elefanti smilzi delle Tentazioni di Sant’Antonio di Salvador Dalì. Un sistema educativo breve e incisivo, utile ai neofiti, ai bambini, alla gente comune che ha la curiosità di scoprire qualcosa sul surrealismo, senza voler subire una filippica, genere a cui quella fascia di pubblico si sottrarrebbe senza dubbio. Una strategia d’azione sulla quale potrebbero ragionare anche alcune realtà italiane.

 Federica Polidoro

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